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Staffetta Musicale
Mi hanno passato il testimone quindi non mi sottraggo. Anzi, meglio la staffetta che vomitare qui i malumori di questo uichend che nonostante le premesse non si e' rivelato di aiuto. Un'unica certezza: la mototerapia e' una gran puttanata, avevo dei sospetti ancora diverso tempo fa, ma ora ne sono piu' che convinto. La moto e' solamente un puro strumento ludico oltre che un divertentissimo mezzo di locomozione, ma cio' che fa la differenza e' il neurone e non c'e' moto che tenga. Ma e' meglio che mi dedico un attimino alla staffetta:
Volume di file musicali sul mio computer
Dopo un grosso "trasloco" di mp3 sui dvd credo mi siano rimasti quasi quattro gb di mp3 convertiti direttamente dai miei cd, ma che raramente suono via pc.
L'ultimo cd che ho comprato
Encontro di Carlos Jobim e Astor Piazzolla, voce solista Angela Barra
Canzone che sto ascoltando ora
Ora, piu' che in altri momenti, ho solo bisogno di silenzio. al limite domani mattina mi preparo la colazione con Beethoven
Le cinque canzoni della vita o di questi ultimi tempi Piu'che canzoni io ascolto cd interi e proprio i cd sono quelli che li collego a momenti particolari della mia vita.
Vasco Rossi fine anni 70 ('79) tipo "Va be' se proprio te lo devo dire" (Non siamo mica gli americani, uno dei suoi album piu' belli)
Queen prima dell'orribile Radio Gaga, vedi album A Day At The Races, The Game, Queen e Quenn II per esempio. Tutte canzoni stupende.
Bruce Springsteen ai tempi di The wild the innocent and the E Street Shuffle
Paul Simon - Heart and bones, ma anche Graceland, anzi proprio Graceland
Sergio Cammariere - Tutto quello che un uomo
Ce ne sarebbero tanti altri che non ricordo, ma ogni disco che ho mi ricorda un certo periodo, ma alle volte e' meglio non guardarli i dischi, ma ascoltarli e basta...
Passo il testimone... a nessuno. Sono finiti tutti gli amici "da nominare". Facciamo che io sono quello che arriva con la staffetta al traguardo?
Si va...
Incredibile: sono riuscito a svegliarmi senza la sveglia alle 7.00 questa mattina, pur essendo andato a ninna tardino ieri sera.
Sono anche riuscito a sistemare la cucina che ieri sera l'ho lasciata in condizioni "extracomunitarie".
Per non parlare poi del mocio che ho passato ovviamente sul pavimento, gh.
Piano piano ho fatto anche i miei piccoli bagagli e ora sono addirittura in anticipo sulla tabella di marcia...
Pero' mi sa che mi muovero' da solo, forse e' meglio per tutti. Mannaggia, mi sto Chiccolizzando e cio' non va bene, ma forse e' solo una mia impressione. Ma si che in fondo la pace non e' di questo mondo e se la si trova vuol dire che oramai si e' spacciati... :-)
Vado, vamola', che poi quando torno ho da fare la mia staffetta musicale. Anche se, sinceramente, non sapro' a chi passarla dato che oramai tutti sono stati "nominati"... gh gh gh
mercoledì, 25 maggio 2005
Anything else
Che significa? Non lo so. Non mi ci sono neanche impegnato tre secondi di fila per provare a tradurre, pero' gli ultimi venti minuti di quel film me li sono visti mentre cercavo di dare una parvenza di cena alla sottospecie di pasto in cui stavo sguazzando. No, non ho ancora la ciotola, ma alle volte mi gioverebbe averne una...
Non sono mai riuscito a guardarmi un film intero di Woody Allen, ma tutti quegli spezzoni che ho visto in questi anni mi hanno sempre messo una gran voglia di cercare molti suoi film e di guardarli con calma.
Diciamo che potrei anche non guardarlli tanto cio' che mi interessa dei suoi film sono i dialoghi, roba da fare impallidire anche i Simpson. Roba per cercelli fini; per i detrattori roba per gente malata. E chi dice di no, non saprei dove collocarmi, specie in questo periodo.
Comunque, anche se per solo 20 minuti, ho apprezzato quel "tocco" di sceneggiatura. Che non mi si venga a chiedere di cosa parlasse o qualche battuta ad esempio. Non mi rocordo nulla. Ho gia' metabolizzato tutto ed ora ho solo un vago ricordo: orgasmico!
Si puo' riassumere un po' tutto in una parola quasi scurrile? Boh, cazzo ne so, pero' mi veniva quella...
Il fatto triste e' che piu' uno riesce a cogliere le sfumature in certe frasi e in un certo contesto, e piu' aumenta la sua depressione e tutto si invola verso una meta che non prevede il ritorno. Oddio, sto impazzendo!!!
C'e' chi dice che questo processo ha gia' avuto il suo decorso qualche anno fa, chi addirittura dira' che e' colpa della chiesa (magari quella di Taviano), chi magari ha le prove che io effettivamente sono nato "fallato", sta di fatto che a 37 anni suonati tendo ad escludere tutto cio' che mi pare banale, scontato, alla portata di tutti ed ecco che un Vudiallen a caso mi entra in casa, seppur attraverso un tubo catodico, e mi mette il cosidetto dito nella piaga. Si lo so che brucia, boiacan. Come quel simpatico ragazzino, MIchael, che domenica in pista mi infila il suo (bastardo) ditino nel gomito dopo che mi ero procurato una grossa abrasione chiedendomi "brucia qui?". Certo che brucia, eccheccazzo, e' fin troppo evidente.
E con questo che cosa voglio dire? No Cevoli lo lascio stare, anche se mi verrebbe da dire veramente "non lo so", pero' e' veramente difficile. E' tutto dannatamene difficile. Sono recettivo come poche altre volte nella mia vita e non so se e' un bene veramente.
Speriamo proprio che me la cavo.
P.S.: mi sento un po' Chicco questa sera (aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo)
Mmmhhh...
Snort, umpf, tze... sob, ... , ... , snif, ...................
mercoledì, 18 maggio 2005
Per gli utenti del Forum Minibike.it
Questo mex lo terro' in vita solo qualche giorno giusto il tempo di farlo leggere nel caso il proprietario del Forum in argomento me lo censurasse come ha gia' fatto come quello che ho pubblicato questa notte e del quale purtroppo non ho conservato una copia. Probabilmente le cose che ho detto lo hanno toccato nel vivo o si e' sentito messo in un angolino, tant'e' che questa mattina ho fatto le 4.00 per arrivare a pubblicare quanto avevo da dire e ora il mio messaggio non c'e' piu'. Spero che il lavoro che io sto conducendo per sviluppare il sito Gommefumanti dia i suoi frutti in breve e riesca col tempo a tener lontano della gentaglia del genere che si comporta come neanche potrebbe Berlusconi nell'immaginario del comunista piu' incallito.
Riporto quanto ho inserito nel Forum di minibike.it nella discussione "chi vuole farsi cancellare dal forum".
Roba da non crederci!
Io mi sono andato a leggere fino alle 3.30 questa mattina tutta la discussione che mi era stata indicata (ci ho messo due ore cribbio!), ho riflettutto e ci ho messo mezzora per dire la mia definitivamente senza voler essere polemico e mi vedo cancellato il messaggio neanche fossimo sotto regime.
Ragazzo (si fa per dire vista l'eta', ma neanche io sono poi cosi' tanto giovane), tu parli di rispetto, ma non e' facendo cosi' come fai tu che dai il buon esempio.
Ho perso tre ore di sonno perche' ci tenevo a dire quanto ho detto e tu mi cancelli comef arai anche con questo messaggio?
Almeno abbi il buon gusto e la correttezza di chiudere un thread dopo l'ultimo messaggio scritto. Mi sento trattato alla stregua di un pezzo di merda, rompimaroni, spammer visti i tuoi accostamenti (piscio per terra dopo che hai pulito, sono un elefante, ecc.)
Non ci siamo, decisamente non ci siamo. :-/
Chiedo ai miei soliti visitatori di evitare commenti Off-Topic in questo caso per lasciar posto ad eventuali commentatori provenienti da quel Forum, grazie.
N.B.: come volevasi dimostrare il mio messaggio e' rimasto in vita solo due minuti... Non ho parole.
A.A.A. OFFRESI
Maschio di mezza età, celibe, ottima retribuzione, casadotato, motodotato, minidotato.
Prezzi modici...

Non è colpa dello specchio...
... se quel che riflette è brutto !

Il grillo parlante
Per gentile concessione del proprietario di questo Blog da oggi si affaccia in questo spazio ambito anche la coscienza oscura dell'Uomo della Nebbia.
Siccome in fondo in fondo l'Uomo della Nebbia è una brava persona (seppure moltE persone sembrino non accorgersene), ad impersonare la parte migliore, quella sublime, quella positiva, bella e solare, diciamo pure l'anima bianca e perfetta del losco figuro... sono stato chiamato io !
Da oggi questo blog volterà pagina ... e tutto sarà più bello, arriva la primavera, rallegratevi !
A presto su questi schermi.
FRick
Ctrl+Z
Si lo so, e' una stupidata, ma tant'e', ogni tanto sognare si deve. So anche che io e' una vita che sogno e che forse sarebbe meglio il contrario e cioe' ogni tanto dovrei posare i piedi per terra e fare sul serio, ma dopo un po' mi viene noia e cosi' torno a sognare.
Cosa farei con un milione di euro? Tante cose sicuramente, mi cambierebbe del tutto l'esistenza ne sono certo, ma non e' questo il punto. Avendo a disposizione una lampada di Aladino c'e' chi desidererebbe dormire 14 ore di fila, chi trovarsi al posto giusto al momento giusto, chi una buona morte dopo una buona vita, chi invece vorrebbe la password per cancellare il blog di suo fratello, ma anche chi vorrebbe una Multistrada come quella... del Nebbia, ah ah ah.
E io cosa vorrei veramente?
Semplicemente riuscire a cancellare gli errori che costantemente commetto e che influenzano irrimediabilmente la mia vita e non solo la mia. Vorrei avere la possibilita' di fare Ctrl+Z e riprovare a fare meglio che lo so che con la seconda chance di sicuro non scazzerei. Potendo poi esprimere altri due desideri (la lampada ne da' diritto a tre giusto?) vorrei avere il dono della comunicazione, essere in grado cioe' di fare capire sempre e inequivocabilmente cio' che penso senza possibilita' di fraintendimenti. Per esempio ora ho detto due volte la stessa cosa nella stessa frase cosi' per essere sicuro di essere stato chiaro, perche' c'e' sempre qualcuno che non capisce. A chi gioverebbe tutto cio'? Oltre a me sicuramente a qualcun altro/a. Un mondo senza equivoci sarebbe bellissimo. Il terzo e ultimo desiderio se lo gioca la lista di cosette che cosi' su due chiappe (sono seduto) mi escono di getto:
la Multistrada ce l'ho gia' (gh!) quindi vediamo...restituire dieci anni alla Vita, tornare a nascere in Umbria/Toscana, avere la forza di cambiare lavoro, essere piu' alto e bello, potermi permettere una donna delle pulizie, magari anche carina e non importa se italiana o straniera basta che sappia parlare e che le cose le dica a voce e non per iscritto.
E se annullo tutto e chiedo una palla di cristallo? Che funzioni sia chiaro.
Un sabato
Non ho proprio nulla per cui essere contento oggi.
A nanna relativamente presto ieri sera e sveglia all'alba questa mattina, senza neanche puntare la sveglia.
Le cose da fare a Ca' di Nebbia sono molte cosi non mi sono perso d'animo e ho cominciato da subito.
Per prima cosa NON APRIRE QUELLA PORTA lampeggiava nell'anticamera del mio cervello. Era riferito alla porta della mia personalissima salagiochi, ovvero la stanza dei miei computer e altre distrazioni di sorta. NO, niente pc questa mattina, fanculo il pc!
E' giunta piuttosto l'ora di far girare la lavatrice e questo coincide, guarda un po', con la regolare mancanza di boxer e calzini.
Sono fiero di me quando riesco a fare le "cosine" di casa, peccato che mi manca la costanza nel riuscire a farle sempre al momento giusto, ma vabbe', l'importante in fondo e' non uscire senza mutande.
I "gatti" dietro le porte sono un chiaro segno che oltre la lavatrice c'era da mettere in funzione anche la signorina Polti, la mia aspirapolvere ad acqua. Praticamente un piccolo Menarini* verde senza obliteratrice con due ruote tanto grandi quanto inutili perche' non girano, boiacan, ma quanto aspira bene pero'...
Dopo tre ore circa non ero neanche a meta' dell'opera e gia' avevo voglia di una pausa.
C'e' il sole la' fuori. Le previsioni danno pioggia. Ne approfitto prima che venga giu' acqua, mi son detto. Ho la testa che mi scoppia, troppi pensieri. Meglio metterli in stand-by per un pochino, tanto poi torno a casina per pranzo e poi ricomincio. Il non rimandare a domani quello che puoi fare oggi e' sempre stato un proverbio che non sono mai riuscito a seguire, mannaggiamme'...
"Esco" la moto dal garage che la voglio "salire" verso i monti, che tanto io abito sulla pit-lane per il paradiso. Un breve girino che mi portera' a raggiungere la Raticosa insolitamente arrivando da Pietramala. Ho trovato una bella stradina "curvosa", ma non "piegosa" che passa in mezzo ai boschi della Comunita' delle cinque valli bolognesi. Proprio quello che ci voleva per distrarmi un po', che' lungo le solite strade oramai guido a memoria e mi avanza pure il tempo per pensare.
Sul passo trovo un conoscente di "Scodella" che non vuole perdere l'occasione per scendere a valle dietro di me, ma purtroppo dopo poche curve mi si e' sdraiato facendosi un po' di bua e soprattutto rendendo inutilizzabile la moto. La sua voglia di scendere dietro di me comunque e' stata accontentata tant'e' che me lo sono caricato dietro per portarmelo a casina. Medicato e coccolato gli ho anche preparato un pranzetto al volo, ma la sua moto reclamava compagnia cosi' andare a caricarla era d'obbligo. Peccato che l'acquazzone abbia voluto scendere proprio in quel momento giudaboia!
Cmq vabbe' il resto non e' importante se non che per questa storia ora mi ritrovo la casa incasinatissima e ancora non ho cambiato le lenzuola nel letto... Dovro' rimediare domanti mattina quando avevo in mente ben altro. Ah i proverbi...
* = marca di autobus
P.S.: se e' gradita una compressione ZIP del post mi applichero' per la sua realizzazzione (hai capito Gillo?) :-)
Riassuntino
Per quei pochi rompicoglioni che trovano troppo prolissi i miei sproloqui (hanno pure ragione, ma in fondo il blog e' mio e ci faccio quello che mi pare, ma io ho un cuore d'oro e sono ospitale quindi mi adopero...), ecco che ho preparato un riassunti degli ultimi due messaggi scritti qui sotto.
Sabato:
esco dal lavoro, volo da Letizia. La carico. Via su per il Giogo e giu' per il Mugello. Occhio ai velox mi raccomando. Ok, tutto a posto e ora su per la Consuma. Si, si, ok, facciamo passare quei motociclisti intutati e sgasanti che forse vanno su forte e noi siamo in due su una moto. Pero' aspetta che vengo a vedere come andate forte. Mmhh, pero' io vado di piu'. Ovviamente tutti sono finiti negli specchietti in breve e allora sul passo meritato caffe'.
Giu' verso Poppi e da Bibbiena su di nuovo per la Verna e giu' per Pieve S. Stefano.
Su queste montagne russe toscane e' sempre una goduria e finalmente dopo tanti sconosciuti in moto un po' di gente che gia' conoscevo. Giusto un salutino e poi di nuovo in moto. Panino e caffe' sul Valico di Viamaggio, ma casa e soprattutto lavoro mi aspettavano a Bologna quindi saluto a tutti e su per lo Spino con alcuni ducatisti molesti che hanno provato a seminare la coppia balistica a bordo della ADM by Borgo Panigale. Scontato il risultato della cronoscalata.
A casa giunti con fatica, tanto male alle ginocchia e soprattutto al mio culo, ma felici per un bel giro racing.
Tutto stupendo grazie alla mia supermoto, alle supergomme, ma sopra ogni cosa alla superpasseggera Racing.
Cosi' va meglio?
Mercoledi':
Avevo promesso di andare a Ferrara sulle minimoto, ma alla fine speravo nel brutto tempo perche' ero stanco. Il tempo ovviamente era bello :-(
La mia moto e' in riparazione cosi' il mekka mi ha dato una delle sue: un fulmine su due ruotine. Un cavallo pazzo che non risucivo a dominare come volevo tant'e' che alla fine della finale sono letteralmente montato sulla schiena del malcapitato di turno esibendomi cosi' in un carpiato spaziale da cineteca. peccato la telecamera era puntata da un'altra parte. Bella serata in ogni caso, ma e' chiaro oramai che io necessito di una forma fisica piu' migliore assai altrimenti va a finire che ammazzo qualcuno prima di ammazzarmi da solo .-)
Se poi la si vuole ancora piu' sintetica accontento gli spaccaballe in un attimo:
Sabato: finito di lavorare sono andato a prendere Letizia e poi ci siamo fatti un giro fino a Pieve S. Stefano e ritorno. In mezzo un sacco di sorpassi e due caffe', ma anche un panino. Bello bello bello. Strade belle, gomme fantastiche e pieghe da paura. Ritorno col buio e la stanchezza.
Mercoledi': prima gara dell'anno sulle minimoto. Gare fatte con una mini in prestito ultrapotente tant'e' che ho terminato la finale sulla schiena del malcapitato di turno. Non era mia intenzione, ma ogni tanto un incidente ci vuole per tenere a mente che ci si puo' fare male con quei cosini a motore.
Ma posso fare ancora meglio:
Sabato giro in moto con Letiza e mercoledi' in minimoto da solo.
Gh!
Luuuuuuuuuungo!
La mia minimoto e' dal dottore. Amen.
Pero' Jarno, il mio amico mekka (se scrivo amekka si capisce che e' un amico mekka?), in occasione del trofeo organizzato dal circuito X-Bikes di Ferrara, dove lui e' parte fondamentale dell'organizzazione, mi ha chiesto se volessi partecipare e nel caso mi forniva una sua minimoto.
La mia forma fisica quest'anno e' pari a quella di un budino come tono muscolare e come resistenza alla fatica... lasciamo perdere, sarei capace di non prendere un bimbo di 8 anni se mi scappasse a piedi. in ogni caso avevo voglia di girare. Quest'anno credo di ricordare di aver usato la mia minimoto un paio di volte e l'ultima volta ci ho fatto solo cinque o sei giri prima di vederla lacrimare dalla pompa dell'acqua.
Si, avevo decisamente voglia di girare e soprattutto di gareggiare. E' passato un bel po' di tempo dall'ultima gara. Ma io non mi scoraggio e cosi' gli ho detto ok, vengo. Ma ieri non ero per niente ok. Ho finito tardi col lavoro, avevo stranamente un sonno importante nonostante avessi dormito a sufficienza e poi arrivato a sera proprio non avevo piu' voglia di guidare, ma gli avevo promesso che c'ero e sapevo che a lui faceva piacere vedermi tra i partecipanti.
L'incognita moto poi era grande perche' avevo poco tempo per conoscere quel mezzo e se penso a quanto ci ho messo per sentirmi "mia" la mia ZPF figuriamoci con questa. Infatti, appena in pista mi ha impressionato la cattiveria del motore Bizeta che spinge questa fantastica GRC. Paragonata alla mia sembra abbia un motore con il NOS, un propellente che viene utilizzato che per avere delle accelerazioni esplosive. Pero' non riuscivo a farla stare in traiettoria in curva. Davo gas pelando la manetta e questa mi "sguillava" via da tutte le parti (sguillare=scivolare, come puo' scivolare via dalle mani un anguilla). Pazienza mi ci abituero', "di sicuro non mi sorpassa nessuno fuori dalle curve con quell'accelerazione che ha" mi dicevo.
E cosi' ha inizio la gara. MI posiziono praticamente al sesto posto dopo tre curve e li' comincia lo studio vero e proprio. Tutto sommato non va male e mi sembre di tenere il passo di quelli davanti, ma la fatica nel governare quell'aggeggino cattivissimo e' notevolmente piu' grande di quando guidavo la mia. Sono in una buona posizione per provare a risalire un paio di posizioni, ma verso la fine il rendimento della minimoto cala e quello mio ancora di piu' e cosi' va a finire che una scivolatina (piu' che altro sbandata) mi fa perdere il contatto con i miei diretti avversari e mi accontento di finire li'.
In gara due, la finale, ho la brillantissima idea di abbassare di 200 giri l'attacco della frizione il che porta il motore a spingere gia' dagli 8600 piuttosto che dagli 8800 come prima. Grandissima minchiata, ma ogni moto ha le sue. Con la mia sarebbe stata ok quella modifica. Risultato: parto quasi in fondo al gruppo, ma poi qualche posizione la recupero. Tutto andava veramente bene, la lingua di fuori non mi dava piu' impaccio, mi ero adattato bene ai problemini di tenuta della moto (gomme praticamente finite), ma quel problema alla frizione mi rallentava in uscita di curva fino a quando arrivava al regime giusto e li' era il delirio: sembrava veramente di avere un'accelerazione degna del NOS, un po' come quando a Need for Speed gli dai l'iniezione di gas o quando Star Trek attiva la modalita' iperspazio (ma era poi Star Trek?). Per farla breve: ho due avversari davanti, li posso passare, li studio li tampino e poi uno riesco a mettermelo dietro con un bellissimo sorpasso giu' dal cavatappi (si e' poi venuto a complimentare per quel numero perche' proprio non se l'aspettava un numero del genere), ma poche curve dopo ho compiuto l'ennesimo capolavoro al contrario che solo io sono in grado di mettere in atto. Esco male, largo, dal curvone che porta al tornantino che poi immette nel rettilineo del traguardo, ma poco importa. Io tengo aperto lo stesso anche se la traiettoria e' sbagliata tanto appena la frizione attacca bene e il motore comincia a spingere sapevo di poter contare su un bell'effetto catapulta che mi faceva stare sicuramente avanti a chi mi inseguiva. solo che l'enorme fatica a cui ero sottoposto tanto ossigeno al cervello non me lo faceva arrivare cosi' calcolando male i tempi e gli spazi di frenata mi sono trovato sulla schiena di quello davanti in un lampo senza che riuscissi piu' a far nulla. E' stato un botto da cinema. Ho fatto un volo da paura e sono atterrato di schiena dando una capocciata all'indietro che pensavo si fosse aprto il casco. Ero rincoglionitissimo e ci ho messo un po' a rialzarmi, ma non sono piu' riuscito a ripartire e cosi' neanche quell'altro pilota che smadonnando (a ragione) come un ossesso ho anche temuto mi venisse a dare due calci.
Fatto sta che sono stato classificato ultimo, il peggior risultato di sempre, ma con il numero piu' bello in assoluto. Soccia che numero!
Insomma, quella GRC e' veramente una motina fantastica e con un po' di pratica con quell'aggeggino potrei veramente fare molto bene, ma mi ci vorrebbe anche un secondo stipendio pero'...
Vabbe' mi accontento di essermi comunque divertito, ma la forma fisica, be' quella bisogna che ci faccio qualcosa. Cosi' facendo va a finire che mi faccio male, mannaggia.
mercoledì, 11 maggio 2005
Mea Culpa
Come predico bene e razzolo male...
Bisogna che mi metta l'animo in pace e mi rassegni a dar corda all'indole racing che mi caratterizza.
Non sono un mototurista, boiacan. Non nel senso stretto della parola.
Con questo mio messaggio voglio chiedere scusa alle persone che sabato scorso ho incontrato sulla mia strada (leggi Consuma), parte delle quali probabilmente accuseranno delle crisi di identita' e disturbi del comportamento nei giorni che arriveranno.
So di essermi comportato male, malissimo, soprattutto dopo tutto quello sono andato predicando quest'inverno. Come diceva Oscar Wilde, so resistere a tutto tranne alle tentazioni, ma credo, spero, di poter avere delle attenuanti.
Ma procedo con ordine.
Sabato alle 13.00, finito di lavorare, mi sono fiondato verso Borgo Tossignano a raccogliere la mia passeggera Racing preferita dopodiche' ho puntato la prua a Sud verso Pieve S. Stefano.
Per l'occasione, non potendomi permettere un treno di gomme nuove, ho fatto montare sulla moto delle gomme che utilizzavo sulla Hornet per girarci in pista, vecchie di oltre due anni, ma pur sempre in ottima forma rispetto ai "resti" delle Diablo (orrende gomme by Pirelli) che per quel poco che sono durate non mi hanno mai regalato momenti di felicita'.
Dicevo...
Si parte. Letizia, non proprio di buon umore, la convinco a seguirmi sul sellino posteriore della mia A.D.M. (spieghero' poi l'acronimo). Sempre meglio che starsene rinchiusa a casa in un sabato soleggiato no? E poi speravo che si riprendesse un po' facendo un girino verso le belle mete umbro-toscane.
Comunque ci tenevo a questo girino insieme e cosi' siamo partiti.
Su per la Montanara verso il passo del Giogo, l'andatura e' tranquilla e la strada pulita mentre il traffico quasi zero. E cio' e' bene. Si svalica verso il Mugello dopodiche' il "trasferimento" verso i piedi della Consuma ce lo beviamo senza prestare particolare attenzione al contesto ambientale se non per scovare eventuali velox, vere insidie dell'epoca moderna.
Ci siamo, si sale. Due strade confluiscono in una e su un lato mi ritrovo quattro pilotini R6 dotati che dalle manate di gas che davano quasi a chiedere strada, denunciavano intenzioni moleste. Li facciamo passare senza remore, poi alzo la visiera e chiedo alla mia navigatrice: "andiamo a vedere come vanno i ragazzi?" Non sto a dire quale e' stata la risposta, ma la davo per scontata :-)
Da subito la strada, che credo di averla fatta solo una volta anni fa, sotto l'acqua, si presentava in uno stato pressoche' perfetto: asfalto liscio, zero buche e avvallamenti, grip ottimale e buona visibilita'. Aumento il ritmo e le gommine, seppur usurate, mi comunicavano un senso di grip rassicurante, cosa mai provata fino ad allora con questa moto. Di li' a ribaltare del tutto la manetta del gas e' stato un attimo.
I primi due pilotini sono sono comparsi nei miei specchietti dopo poche curve, mentre per mettere "al giusto posto" gli altri due ho dovuto pazientare un pochino dato che non vi erano le condizioni ideali per passarli in tutta sicurezza (mia e loro). E il momento ideale per guadagnare la leadership del gruppetto " maraglio" non si e' fatto attendere molto. La Consuma sembrava una pista e gli angoli di piega raggiunti mi facevano venire i brividi di piacere. La possibilita' di aprire il gas con vigore da una posizione (della moto) che mi avrebbe consentito di toccare idealmente l'asfalto con una mano, mi provocava un eccitamento quasi erotico di cui avevo scarsa memoria e risaliva alla prima volta in pista a Imola con l'amico Ronnie, giorno in cui abbiamo veramente fatto lo show. Sentire la ruota anteriore galleggiare sul nastro grigio staccandosi ogni tanto di un pelino soprattutto nei cambi di direzione, la dice lunga sull'erogazione del mio propulsore. Nemmeno 80 cavalli alla ruota con due persone sopra, questo magnifico bicilindrico due valvole raffreddato ad aria si faceva dare del Lei pure da questi raffinati e potenti 4 cilindri giapponesi in grado di sviluppare addirittura una quarantina di cavalli in piu'. Una bella spinta esagerata mi catapultava fuori da ogni curva fino alla successiva, con una forza incredibile e nel contempo oserei dire anche con dolcezza. Questa danza veloce tra i curvoni che salivano su fino ai mille metri pareva piu' un merengue piuttosto che un bel tango ed era sempre piu' coinvolgente oltre che spassosissima. E la cosa piu' strabiliante e' che non mi pareva nemmeno di esagerare con la manetta. La guida tonda e fluida che adoro tantissimo sono riuscito a mantenerla anche a queste andature e percio' i miei margini di sicurezza erano salvaguardati. Molto piu' di tante altre volte quando sono uscito con gli amici della Scodella.
In un lampo eravamo sul passo. Era d'obbligo un caffe'.
Ripresa la via Poppi ci vedeva scendere con un gran bel ritmo.
La strada perfetta, e' lei la responsabile di tutto (ma anche della Passeggera Racing). E' lei che detta il ritmo, Infatti a salire da Bibbiena verso la Verna l'andatura e' calata abbondantemente tanto da farmi gustare il paesaggio, sempre meraviglioso da queste parti.
Raggiunti i ragazzi del Forum della Multistrada in cima ad un colle, reduci (loro) da un grandioso pranzo consumato a Caprese Michelangelo e in piena fase digestiva, ci sono stati i saluti di rito, ma la sosta in quella fetta di paradiso in cui hanno trovato l'ostello per 10 euro a notte gestito dalle suore, non e' durata molto. 3 ore ci sono volute per raggiungerli e il rientro doveva avvenire in serata senza possibilita' di ritardi. Da li' un breve girello in cima al Valico di Viamaggio non ce lo siamo fatti mancare. Un panino e un caffe' per poi indossare di nuovo casco e guanti, praticamente venti minuti. La discesa verso Pieve e' stata in compagnia di alcuni dei protagonisti del Forum e in particolare del simpatico Giovaz di Bologna, poi salutato prima di cominciare la salita verso lo Spino (lo aspettava la morosa all'ostello).
Le manette piu' moleste del Forum s'erano accordate per questa tappa che solo piu' tardi ho appreso essere una pseudo-cronoscalata. Ogni anno la vera cronoscalata segue lo stesso itinerario e in cima al passo vi e' disegnata la strisca a scacchi del traguardo.
Lo Spino, come la Consuma, e' un "tracciato" che istiga a delinquere tant'e' che anche qui non ho lesinato col gas e in breve mi sono trovato a condurre il gruppo. E in testa al gruppo ci sono rimasto fino al traguardo. Di nuovo i saluti e i complimenti reciproci per i rispettivi stili di guida, ma non potevo scendere con loro: Bologna mi aspettava ed era dall'altra parte...
Il rientro verso casa e' stato piu' tosto di quello che avevo previsto e la stanchezza s'e' fatta sentire soprattutto sulle articolazioni, ma quasi 500 km in giornata (400 per la PR) non sono certo una passeggiata, ma e' tutto esercizio per il prossimo Tour de Force che a fine luglio mi mettera' alla prova per i 780 km dolomitici in programma.
Che dire: ho ritrovato un gusto nella guida che pensavo di non assaporare piu' e paradossalmente l'ho ritrovato guidando in coppia. Merito delle gomme veramente notevoli, ma anche e soprattutto di Letizia. Be' mettiamoci anche un po' del mio buon polso che con continue lezioni di guida, giro dopo giro, mi ha permesso di affinare al meglio il mio stile senza arrivare a prendere grossi rischi pur viaggiando ad andature elevate.
Sono stato un po' prolisso, ma... chissenefrega, il blog e' mio... :-)
Ah, apropo': ADM = Arma di Distruzione di Massa. Gh!
Chicco e Gillo...
...saltano come due gatti sulla sella
e schizzano tuttamanetta
"Figli di puttana! Non ci prenderete mai !"
Forza forza, facciamo invece che un pomeriggio, un belo pomerijo, venite su che facciamo i carrozzai.
Allora lunedi' o martedi' pomerijo io comincero' il lavoro: avro' da fare una Hornet, una minimoto e una Multistrada.
Serve appunto un volontario che si infarini tutto e ci prepari qualche delizia. Io ci metto gli ingredienti.
Penso che una Letizia a caso si possa aggregare verso le 17.30/18.00 per dar man forte al pizzaiolo o per affiancarlo addirittura avendo dato gia' chiari ed inequivocabili segni di "mestieranza" in quanto a pizzaiola doc.
Propongo a questo punto proprio il martedi' tanto che dopo la pizza, se ci va, si raggiunge la Scodella da qualche parte per un Motogelato.
Come Piano B ci puo' sempre stare la proiezione di Kill Bill Vol.2 che ancora ardo dalla voglia di vederlo.
Ho gia' fame...
mercoledì, 04 maggio 2005
Keep alive
Ho la testa piena di pensieri.
Fanno fatica a mettersi d'accordo per chi deve uscire prima dalla bocca, anzi dalle dita.
La pace non e' di questo mondo, me ne rendo conto, ma ci ho messo degli anni per capirlo.
Sto lottando da tempo con me stesso e alla fine, se di fine si puo' parlare, sto concludendo (e questo gerundio dovrebbe sottintendere che non ho ancora concluso e chissa' quando lo faro') cioe' stavo dicendo... ah si... ecco... concludevo che... ehm... soccia che fadiga.
Ricomincio.
Il fatto e' che sto smaltendo il Grechetto che ha accompagnato i garganelli ai frutti di mare con le zucchine che mi sono fatto da poco. Scrivo poche parole per volta, rifaccio lo scanning ogni tre, nel frattempo il tempo passa e il Grechetto e il suo effetto sfumano ... :-/
Vabbe' non e' poi cosi' male il decorso, la digestione, vuole dire che tutto si sta muovendo secondo le "istruzioni", vamola'.
Sto riflettendo sul "telaio", sull'impalcatura celebrale che mia madre grazie a madre Natura (no, non la figona che stava in tv tempo fa non so se con Bonolis o chi altri) mi ha dato.
Il continuo mettersi in discussione e' indubbiamente un segno di intelligenza, di maturita', di elasticita', ma questo non basta a star bene. La consapevolezza acquisita su certi aspetti caratteriali mi mette al riparo da sorprese certo, ma anche mi espone ad autoflagellazioni mentali per il solo fatto di non condividere certi "bugs di programmazione" che la natura, il dna, o chi minchia puo' esserne responsabile mi ha attribuito senza possibilita' di modifica alcuna.
Forse non sono molto chiaro, ma anche si, resta il fatto che a questo punto non posso definirmi contento e felice di alcuni miei aspetti caratteriali, non ne posso andare fiero e la cosa che mi fa piu' incazzare e' che non c'e' verso di porvi rimedio perche' NON CI RIESCO. Sono fatto cosi' diobono, tutto sommato mi vado bene, ma non mi faccio di certo le pippe dal piacere che provo nel sapermi cosi'.
E cosi' la mia conclusione (versione beta si intende; e' sempre in versione beta ogni mia conclusione...) e' che questo telaio fornito di serie non e' modificabile. Ci piaccia o meno c'e' una base a cui non si puo' accedere per qualsivoglia modifica e questo denota mi vien da dire l'aspetto caratteriale che ci contraddistingue fin da piccoli. "Ah, quel ragazzo... e' sempre stato cosi' fin da piccolo..." ROTFL.
Eh si, quel film, Il ladro di orchidee, mi ha stimolato il giusto, ma tutto sommato il suo e' un bel finale.
Come? Ah si certo, no, non lo voglio un gran finale io, non ora e' ovvio.
Ma andiamo avanti cosi' va...
Chissa' se quel Grechetto ora e' un po' piu' fresco di prima...
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