Ca' di Nebbia
Ca' di Nebbia

Utente: uomodellanebbia
Nome: Paolo
Acquario '68 Zingaro, camperista e motociclista. Bolognese di adozione, Veneto nel DNA, corretto con alcune patches e service pack vari. Sono oramai alla versione 37.09

Basta! Parlamento pulito


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Paolo, ovvero...
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venerdì, 31 dicembre 2004 

E' la fine...

Stiromatic destati! C'e' una montagna di cose da sistemare, boiacan!
Ah, la dura vita del casalingo...
Cmq come mi stiro le camicie io... mmmhhh che spettacolo, ma anche che due maroni...
Mezzogiorno... soccia che fame. Quattro salti in padella accorrete in mio aiuto, su!
Buena Vista Social Club, che colonna sonora...
Linguine con le zucchine e i gamberetti: uno spettacolo, ma le ho ingurgitate a tempo di record. La musica mi chiamava. Via il divano, switch on the "lait" che fa tanto atmosphere, via le ciabatte e... ssssssssssssiiiiiiii ballllllllaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Prima delle linguine un buon Negroni come d'ordinanza e a seguire (dopo le linguine, ovvio) un ottimo Scotch delle Lowland 12 y.o. che non e' come un single malt delle Highlands, ma ero curioso e cosi' me lo son preso. Anche quello ha il suo perche', ma un Oban o un Talisker... si... il confronto... a mani basse... vabbe'... un altro discorso.

Certa musica ha su di me un effetto ipnotico. Poi certi alcolici (ma anche le linguine) fanno il resto.
Ora mi vado a lavare i piedi che mi devo preparare per affrontare un nuovo anno. :-)

...cominciano altri 12 mesi








uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 31, 2004 14:12 | |

RCA

Mi sa che oggi riattivo la copertura assicurativa alla mia moto...
Ho voglia di farci un breve giro, magari per l'aperitivo di Capodanno.
Prima di andare a lavorare :-)




uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 31, 2004 00:06 | |

mercoledì, 29 dicembre 2004 

Mi serve una macchina che faccia non meno di 20 km/litro di qualsiasi carburante, che abbia il cambio automatico, che sia massimo 1300 di cilindrata, che non mi tocca spingerla per farla viaggiare in autostrada, che possa entrarci in autostrada, che abbia il gancio traino, che ce la faccia a trainare 500 kg di rimorchio, che abbia piu' di due posti a sedere, che richieda la patente di guida cat.B, che sia bella e che non mi faccia fare la figura del barbone o del pappone, che costi ovviamente poco, possibilmente usata, con dolcezza e attenzione, insomma che se anche freno in curva per evitare due pecore non mi si infili sotto un guard-rail per un eccesso di timidezza.

Se avete notizie mi fate sapere che io di auto non ne so mezza?

Che culo avere un blog...


uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 29, 2004 14:48 | |

domenica, 26 dicembre 2004 

Qualcuno mi invita? GraZZZie :-)


uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 26, 2004 10:00 | |

Jingle Bell

Arrivo eh, giusto perche' il Natale mi tiene un po' impegnato...
Mi sono scordato pure di fare gli auguri a voi che passate di qua.
Sms, telefonate, visite di cortesia. Qualcuno/a l'ho scordato/a sicuramente ma non c'e' cattiveria, solo confusione.

Fra un po' passa tutto, passera' anche questo capodanno che mi hanno "amputato" un po' facendomi lavorare proprio il 31, ma poi arrivera' finalmente il Bike Expo' e subito dopo il CompleNebbia (ma anche il CompleBlog). Ecco poi che arriva la primavera.
Certo che se la neve si ricorda di come veniva giu' lo scorso inverno io impazziro'...





uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 26, 2004 09:31 | |

martedì, 21 dicembre 2004 

Calzini

Io non ci metto molto a stenderli, ma a riaccoppiarli mi ci vuole una vita. Sarebbe meglio averli tutti uguali, mi avanzerebbe il tempo di vedere un film.


uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 21, 2004 00:52 | |

mercoledì, 15 dicembre 2004 

Alberoooooooooooo...

Diobono, devo ancora fare l'albero!
Non mi devo ridurre all'ultimo perche' un Natale senza albero non me lo perdonerei mai



uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 15, 2004 11:25 | |

venerdì, 10 dicembre 2004 

I Faugni d'Atri

Detto, fatto.
Alberto, invitato a giungere da me la sera prima di quella prevista, ha raggiunto Ca' di Nebbia verso le 22.00. S'e' tirata la mezzanotte a chiacchierare. Non ci vediamo spesso, purtroppo, e l'"aggiornamento" delle nostre rispettive situazioni richiede quantomeno un'oretta a testa. Quante ce ne siamo dette... :-)
La mattina e' lui che mi sveglia levandosi dal mio merviglioso "latticione" ed e' stato un successo anche con lui del resto questo era scontato. Boiacan che bell'investimento il mio materasso! Per farla breve si parte subito dopo la tazza di latte coi biscotti e la rapida spesa al minimarket del paese.
Questa volta il mio monolocale su ruote rimane a casa per far fare la parte del protagonista al "condominio" di Alberto. La base e' la stessa: VW Transporer anche se il suo e' un po' piu' giovane. Decisamente piu' comodo del mio per via del tetto alto permanente e della motorizzazione piu' briosa, il suo Carthago rende tutto piu' confortevole e il viaggio fino in Abruzzo e' proprio volato pur navigando ampiamente entro i limiti autostradali.

ATRI.

Piccolo paesino a meno di 15 km dal mare, comodamente inserito nell'entroterra "collinoso" del Teramano, conta 12.000 abitanti. Sono giunto li' senza sapere nulla della citta' e il cartello che recitava "Citta' d'arte" non poteva che farmi brillare gli occhi. Non ci e' voluto molto per scoprire tutte le sue qualita'. E' bastato far quattro chiacchiere con qualche indigeno. Il barista del Bar - Pasticceria Atri del corso principale del paese non si e' risparmiato nel raccontare il proprio paese, svelando anche una certa preparazione che va ben oltre l'orgoglio di appartenenza a questa terra. Simpatia e cortesia decisamente fuori dal comune anche per quel simpatico signore interpellato su un particolare dell'evento che di li' a poco avrebbe caratterizzato la notte piu' lunga degli atriani. Non si e' fatto di certo estorcere informazioni eruttando spontaneamente con una dolcezza di felliniana memoria quanto piu' era a sua conoscenza, e per la genuinita' del suo racconto quei venti inuti trascorsi in sua compagnia non volevamo smettessero mai, ma sua figlia era venuta a reclamarlo cosi' ci siamo dovuti accontentare di quella "ricchezza" elargita in modo cosi' insapettato. E pensare che volevamo sapere solo a che ora iniziavano...
Che spettacolo!
Nella piazza gia' stavano dando fuoco alla catasta di legna che in breve avrebbe dato vita ad un grandissimo falo', riparato dalle spalle possenti della Cattedrale duecentesca e del Teatro Comunale, che richiamava con ancestrale magia una moltitudine chiassosa di persone intenta semplicemente a fissare le fiamme.
Pur attrezzati come e' ovvi oche siano due navigati camperisti come noi, non s'e' resistito al richiamo di una nota Hostaria, quella di Zedi, e cosi' i nostri fusilli al sugo di olive che ci aspettavano in camper hanno subito il tradimento per gli spaghetti alla chitarra con le polpettine (pare sia una specialita' locale) che sono entrati di diritto nella mia personalissima hit-parade dei "primi". Purtroppo un grosso mal di testa di Alberto ci ha consigliato un ritiro in camper fino all'ora X.
Alle 4.00 suona la sveglia. I Faugni sono quasi pronti.
Ci si sistema un attimo e ci si dirige ricaricatissimi, nonostante le sole quattro ore scarse di sonno, verso il centro. Li' il falo' aveva un aspetto gia' vissuto, ma pur sempre energico. Dopo un caldo capuccino nel bar del corso abbiamo atteso l'accensione dei faugni. E poi via lungo i vicoli del paesino dietro la banda e a tutti i festeggianti. Il rito vuole che lungo la percorrenza dei vicoli la folla bussi alle porte dei dormienti per destarli dal sonno e portarli con loro verso la piazza del paese in occasione della Festa dell'Immacolata. Peccato solo che in mezzo a tanta gente allegra ci siano stati parecchi giovani (e chi senno'?) belli ubriachi o quasi, svegli dalla sera prima che per tale ricorrenza si sentivano autorizzati a tutto tanto da calciare con forza e violenza molte porte anziche' bussare cosi' da causare danni insensati ai poveri abitanti del centro. Qualcuno, forse gia' scottato gli anni passati, lo si vedeva piantonare la porta della propria abitazione, altri la vigilavano dalla finestra mentre un simpatico nonnino aspettava il vandalo di turno con un secchio di acqua al balcone e il pirla di turno non si e' fatto attendere a lungo finendo docciato come si meritava. Uno spasso.
Al termine del giro il rogo ancora era vivo tanto da dare una degna fine ai numerosi fasci di canne che venivano adagiati su di esso rinvigorendolo un bel po'.
Alle 7.00 siamo rientrati nel nostro "condominio" per essere svegliati alle 9.00 dai fuochi d'artificio. Oramai svegli ci siamo preparati. Nel tardo pomeriggio ci sarebbe stato il ballo delle pupe, figure in cartapesta con dentro qualcuno in ciccia e ossa, che con danze definite apotropaiche avrebbero preceduto i fuochi pirotecnici che chiudevano cosi' la festa che dal dopoguerra caratterizza questo luogo.
Nel frattempo abbiamo pensato bene di "investire" le ore che avevamo a disposizione per fare un salto su a Campo Imperatore. Poco piu' di un'oretta e soli e soletti ci siamo ritrovati in cima a oltre 2000 metri attraversando un paesaggio che sicuramente ci rivedra' nuovamente, a me sicuramente in moto.
Purtroppo la pioggia ci ha accompagnato tutto il giorno tanto che nel tornare verso Atri abbiamo deciso di saltare il ballo per puntare il muso a Nord e anticipare il rientro di un giorno del resto eravamo alquanto stanchini e ognuno con un sacco di cose da fare a casa.
Bello. E' stato tutto molto bello. L'anno prossimo spero di organizzarmi un po' meglio cosi' da festeggiare come si deve per tutta la nottata e fino al ballo che a questo punto mi manca.

E ora le foto:


Falo' davanti il Teatro

Folla davanti la Cattedrale

Accensione dei Faugni

Si parte

Il nonnino si difende dai vandali

Sulla via del ritorno alla piazza

I fasci di canne hanno finito il loro compito

Si festeggia

Wake Up!

Pioggia e vento... che freddo!

Verso Campo Imperatore




































uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 10, 2004 17:28 | |

giovedì, 09 dicembre 2004 


uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 09, 2004 00:13 | |

sabato, 04 dicembre 2004 

Brividi fumosi

Adoro Keitel, Harvey Keitel.
Un po' meno William Hurt, ma quel film, preso in prestito dalla videoteca di mio padre, lo volevo vedere assolutamente.
Hurt lo trovo lento, eccessivamente lento a volte, pero' forse non ero mai abbastanza pronto per apprezzarlo come invece ho fatto questa sera.
Keitel dal canto suo per me rappresenta una garanzia di successo. Da Lezioni di Piano a Le Iene, Pulp Fiction e tanti altri che non ricordo, quel tipetto con la faccia da stronzo mi fa sempre provare dei gran brividi giu' per la schiena quando recita.
Questa sera mi sono guardato Smoke. Un film straordinario che tanto mi ha ricordato Clerks - Commessi con cui ha poco da spartire se non la forza mostruosa che ha la sceneggiatura rispetto al resto. I dialoghi dominano per tutto il film. Fotografia, montaggio, inquadrature, insomma tutto passa in secondo piano. Ci si sente portati a manina piano piano quando il nostro istinto sarebbe quello di correre per scoprire quant'e' bello poi alla fine andare al giusto ritmo ed e' cosi' che anche un William Hurt lo riscopro magnificamente brillante.
Auggie (Keitel) ha una tabaccheria mentre Paul Benjamin (Hurt) e' uno scrittore. Storie semplici le loro, di uomini semplici, ma con una grande umanita'. Be' non sto a raccontare il film, mi pare una cosa noiosa e soprattutto c'e' chi lo fa magnificamente meglio di me in siti dedicati, ma e' un film che a distanza di quasi dieci anni non sente l'eta' e merita di essere visto o rivisto per l'intensita', la corposita' delle storie che li si intrecciano.
Peccato solo che il film sia un inno al fumo, ma purtroppo mi tocca ammettere che il fumo e' quanto meno fotogenico...
Quando poi alla fine la storia di natale raccontata da Auggie a Paul in cambio di un pranzo viene mostrata a mo di cortometraggio in bianco e nero coi titoli di coda che scorrono e un immenso Tom Waits in sottofondo che canta Innocent when you dream, ero li' li' per piangere dall'emozione.
Da guardare assolutamente.

E ora sotto con Mean Streets...










uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 04, 2004 00:05 | |

venerdì, 03 dicembre 2004 

Friends

Che bello avere degli amici che ti invitano a passare due giorni di vacanza praticamente a costo quasi zero, lontani da casa. Quando poi, anziche' ricevere una proposta, te ne capitano due assieme per due periodi adiacenti (si dice adiacente in questo contesto? Non mi va di aprire il libro dei sinonimi...) la cosa fa anche sorridere. Il regalo piu' bello che potessi ricevere in questo periodo prenatalizio.
Chissa' poi come sara' Atri in provincia di Teramo. Si parla di fuochi, i Faugni. Son proprio curioso.



uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 03, 2004 12:30 | |

Fatiguée

Je suis un poc fatiguée. Je need d'ander a trouver un poc de relax.
Cara la mia Pompona, domani ti vengo a prendere che poi partiamo per l'ultimo giro dell'anno. Non so come faro' a farti danzare su per il Croce ai Mori, che le mie spalle reclamano riposo assoluto, ma in qualche maniera dobbiamo arrivare a casa del Macaco. Mi aspetta un torneo di Halo con i ragazzini del paese. Mi faranno un mazzo tanto, ma tant'e': spazio alle nuove generazioni. :-)

Si si ho proprio bisogno di farmi un girino...
Possibile che a tutte le feste comandate mi tocca andare in "terapia" da quel terùn? :-DDDDDD

Postilla del 4 dicembre
Le previsioni danno acqua e ancora acqua e io ho fatto fatica solo a spostarla da ferma, la moto intendo... :-(
Mi sa che per quest'anno in quanto a pieghe... ciccia. Mannaggia mannaggia...









uomodellanebbia ha scritto alle ore | dicembre 03, 2004 01:37 | |


Blog ideato ed interamente realizzato dal somaro che se l'é intestato :-)