X-Bikes 25 Aprile 2004
Eccomi qua di ritorno da un weekedn minipistaiolo. Non cammino più dritto, ho dolori un po' ovunque e soprattutto sono stanchissimo. Il morale tutto sommato non è malaccio soprattutto perchè ho la consapevolezza di poter stare lì, in mezzo ai quegli smanettoni. 'ho capito anche se ho avuto problemi "tennnici" da paura. La mia è stata una gara che potrei definire incolore. L'unico sorpasso che ho fatto è stato per un doppiaggio, per il resto mi sono volati via quasi tutti, ma non così tanto. Alla fine ero sesto su dieci partenti, ma non c'è stata gara. Ciò che temevo di più era la partenza e io, sapendo che la mia motina non funzionava bene, non sono partito con la dovuta cattiveria e così non ho cercato alcun varco e non ho sgomitato per passare davanti, tanto tempo due giri erano già tutti in fuga. Visti i miei "tifosi" in tribuna non volevo finire a gambe all'aria e così sono riuscito a salvare quanto meno la carena riverniciata di fresco tra un turno in pista e l'altro. Quella della carburazione è un qualcosa di nuovo per me e al momento incomprensibile. Non so la differenza di comportamento del motore tra una miscela grassa o magra e di fatto probabilmente non so spiegare molto bene l'andamento dell'erogazione al buon Jarno, mio mekka di supporto. Dico probabilmente perchè se non ne siamo venuti a capo quando lui è nelle corse da una vita forse è perchè non so spiegarmi bene io. Ci abbiamo messo un giorno per capire che dicevamo la stessa cosa quando io dicevo che la moto aveva dei buchi di erogazione mentre lui diceva che borbottava solo che per come lo dicevo io sembravano problemi elettrici e per come lo diceva lui io capivo dell'altro. Insomma è una questione anche qui di vocabolario, soccia!
Fatto sta che la moto fuori dalle curve non andava quando davo gas e non mi prendeva tutti i giri del motore poi la pressione delle gomme consigliatami evidentemente non era adatta al mio stile di guida fatto sta che nelle curve veloci l'anteriore mi rimbalzava da paura. Uno schifo. Il miglior tempo sul giro in gara è stato 46"417, ben distante da quello che ero riuscito a fare giovedì sera, sapendo poi che stavo rodando una frizione e soprattutto (me ne sono accorto venerdì) avevo il rapporto sbagliato avendo su una corona con due dnti in meno. Tempi alla mano, vista la classifica, potevo lottare per il quarto posto, ma a questo punto va bene così. Come dice il buon Gillo, ho "fatto la legna", tutta esperienza. Sono stanco, ma tutto sommato felice. A vedermi è venuta anche mia mamma e questo forse è l'evento più importante e non mi dilungo a spiegarne il perchè.
Qui sotto metto qualche immagine della mia rinnovata motina. Per regolamento la tabella porta numero della mia categoria deve essere marrone. una scelta assurda perchè tra i vari colori possibili proprio un colore che fa cagare hanno scelto. Vabbè comunque ve la presento:

Lato con colorazione BMW (sigh!)

Lato con colorazione Ducati (WOW!!!)

Posa plastica (dal lato Ducati)

Questo invece è un bimbo che si è innamorato della mia motina, si chiama Niccolò e in famiglia è l'unico che non ne ha una, ma stanno aspettando che almeno arrivi alle pedane per poi minimotorizzarlo. Averla avuta io questa fortuna...

E' ufficiale: sono un pilota! :-D

Sarò pure ufficiale, ma sempre con le pezze al culo io sto... :-)

No comment

Se non sono bello qui... :-D
Dal paradiso all'inferno
Non ho mai girato con la minimoto con il sole e con il caldo. Oggi a Ferrara si sfioravano i 30°C e l'aria era ben diversa da quando giravo con i 2° di gennaio o anche i 13° di ieri sera, che già mi facevano sudare. La moto ieri sera (la chiamo moto per praticità) andava quasi fosse un violino in mano a Paganini. Oggi mi sembrava di averne una raccolta da uno sfasciacarrozze... Non c'è stato verso di farla andare. Problemi di carburazione e nei quattro turni che ho avuto a disposizione intervallati di un'oretta l'uno dall'altro, non ne sono venuto a capo. Ergo, domattina nell'unico turno di prove libere della durata di cinque minuti, e nel secondo turno, sempre di cinque minuti, di prove ufficiali, devo riuscire a combinare qualcosa di buono che mi permetta di non essere doppiato due volte che per me sarebbe un dispiacere enorme. Oggi non sono riuscito a scendere sotto i 46", ben altro tempo rispetto a ieri. I ragazzi che stanno in zona podio hanno girato in 44/45. Spero a questo punto che domani il clima cambi di brutto costringendo tutti a regolazioni dell'ultim'ora. Le carene tirate a nuovo che avevo opportunamente smontato per salvaguardarle per domani, sono state prese da riferimento per la piscia del cane di Jarno, il mio mekka. Ecco. Come mi poso sentire io oggi? Non ultimo, proprio per i problemi di cui sopra, sono incappato in una brutta caduta e ora zoppico di brutto per una botta all'anca sinistra che sommata alla pacca da paura tirata sabato scorso all'anca di destra fa di me un perfetto clown a guardarmi camminare... tra l'altro ho consumato anche la tuta di pelle in zona stinco tanto che ora ho cominciato a grattare quella che mi ha fatto mia mamma (di pelle) :-( Purtroppo a Ferrara imperversa un furioso temporale che ha sospeso tutte le prove libere della serata quindi domani mattina in qualche maniera dovrò guidare sopra i problemi, ma è dura quando il morale lo si ha sotto i piedi...
P.S.: giusto per sottolineare come mi è andata la giornata fin dall'inizio volevo spendere una parola alla memoria di Cesarino, il mio vicino di casa, quello buono però. Il buon Cesarino ha deciso, ma forse qualcun altro al posto suo lo ha fatto (l'ho appreso questa mattina), che 85 anni di permanenza su questo pianeta, attraversando due guerre mondiali, erano sufficienti per mettersi a riposo per sempre. Aveva sempre una parola da spendere quando lui tornava dalle sue uscite in cerca di tartufi e ci si incontrava nel cortile. Tutti i giorni ci andava. Cesarino, un abbraccio sincero e farò tesoro di quei pezzi di storia che mi hai tramandato nei nostri incontri occasionali :-*
44"86
Sono sulla strada buona. Ieri ho dedicato la mattina a completare la verniciatura della minimoto e nel primo pomeriggio non ho reistito al richiamo di un giro in moto visto che avevo saputo di Lady Manetta e di due ragazzi del forum che seguo che si incontravano a 60 km da qui per provare un "ballo". Via di corsa verso il passo della Raticosa per un veloce caffe' e poi giù per Piancaldoli e Fontanelice. Non guidavo bene oggi perchè mi ero messo la tuta di pelle, quella che uso per le occasioni puramente ludiche quando il clima lo permette. Non me la "sentivo" la moto, forse perchè dovrei ammorbidire quella pelle con un po' di crema. Mi sembrava di avere un vestito di cartone addosso. Comunque sia presto arrivo all'appuntamento e fatte le dovute presentazioni reali (quelle virtuali già erano state effettuate) ci siamo diretti per Firenzuola e passo del Giogo (strada orribile). Popi io sono tornato indietro perchè Ferrara e la minimoto mi richiamavano al "dovere".
Non mi dilungo quindi sulla descrizione della "danza" che oggi non mi è venuta particolarmente bene, ma su quelle che sono le mie aspettative per domenica e su come vivo questi momenti. Sono arrivato sbadigliando alla pista dell'X-Bikes per la stanchezza. La voglia di salire sulla minimoto non era tanta e quasi me lo sto imponendo il fatto di girare. Penso che c'è gente che farebbe i salti mortali per girare in minimoto, figuriamoci con un mezzo da competizione e io che ho la fortuna di averlo non ne ho voglia... Cerco di preparare tutto il più presto possibile per entare a girare subito, ma mi accorgo che la moto non va come ieri sera. La frizione "attacca" troppo in alto. Esco controllo e vedo che infatti attacca a 10.000 giri anzichè i 9200. Mi accorgo anche che non ce n'e' piu' di frizione... :-( Smonta tutto, e via di frizione nuova. Ma una frizione nuova va rodata e allora via dentro per il rodaggio. Anche se era rodaggio non ho perso occasione per ingarellarmi con un amico che con una minimoto tipo scooter modificata e col motore più grosso solo un paio di mesi fa mi faceva sudare sette camicie per stargli solo dietro. Ieri sera me lo perdevo durante il rodaggio... :-))) Dopo un po' esco e la regolo quasi come si deve però non ho ancora controllato la pressione delle gomme e poi la carburazione di sera fa i capricci, ma sento che guido bene. Mi è tornata la voglia e soprattutto sto imparando alcune curve che fino a poco tempo fa le facevo male. Riesco ad usare bene anche il freno posteriore e insomma, vado abbastanza a cannone.
Non riuscivo a credere ai miei occhi quando, una volta uscito, ho letto sul cronometro che ho a bordo 44"86. E' un tempo che anche solo ieri mi sognavo dopo che avevo abbassato il mio personale di 8 decimi. Quel 45"9 di giovedì mi faceva ben sperare, ma scendere sotto il 45 mi pareva un'utopia. In quelle condizioni poi. Della mia categoria i primi dovrebbero stare attorno al 43"5/44" e in gara di passo credo tengano un 44.
Ora vado a sistemare le ultime cosine per fiondarmi a Ferrara nuovamente. Passerò il pomeriggio a girare fino alle 22.00. Non riesco più a camminare diritto per il dolore alle caviglie (causa incidente domestico) e i polsi sono messi male. Le mani non ne parliamo: troppa moto mi hanno provocato delle vescichette sui palmi e un'infiammazione tra pollice e indice del tendine causa manopole. Guidare troppo ha le sue controindicazioni, ma l'adrenalina fa miracoli :-)
Chissà se oggi pomeriggio riesco a permettermi di sognare di lottare per il podio. E' una cosa tanto grande che mi vergogno solo a pensarla :-)
Il tagliaerbe
Oggi ho speso tutta la mattina a fare il giardiniere condominiale. Non avevo mai tagliato l'erba prima d'ora. Soccia che fatica... Ho il giardino dietro casa che e' in ripida discesa, ma per fortuna e' piccolo. Ho reciso senza volere anche un fiorellino. Povero, mi spiace. L'ho sistemato decorosamente in un bel vasetto fino al termine della sua agonia. Mo' scppo che ho da verniciare la motina. Mi è stato posto il veto sul colore rosa. Inventero' qualcos'altro. L'arancio che ho dato ieri non mi piace...

mercoledì, 21 aprile 2004
Caro diario...
Oggi è stata una giornatina un po' pienotta. "Pienotta" suona male, potrebbe essere interpretata in modo non corretto, allora preferisco specificare che pienotta la vorrei assimilare a grassa, satura di cose fatte e vissute; positiva insomma. Diciamo che la cosa più importante che avevo da fare oggi non l'ho portata a termine perchè non so resistere al richiamo della mia moto quando fuori c'e' sole. La carena della minimoto giace su un cavalletto in garage, colorata si, di un orrendo arancio che pensavo fosse diverso ma mi tocca tenere quello..., però non ho fatto a tempo a dargli lo strato di trasparente cosicché domani sera non so come farò ad andare in pista... incelophanerò la moto per ripararla da graffi e quant'altro? Probabile. L'unico pirla che girerà con una moto impacchettata si noterà senza ombra di dubbio, si. Dicevo il sole... Lady Manetta partiva da casa a mezzogiorno, il "puntello" era fissato sul passo della Raticosa. Ieri sera avevo preparato un brodino che... slurp, solo i tortellini mancavano. Che dico? I tortellini c'erano eccome. E allora volo fino sul passo per incontrare Lady Manetta per scendere poi assieme verso Ca' di Nebbia. Accipicchia, il brodo che questa mattina era perfetto, non so perchè si è insaporito troppo così la Signorina si è prodigata acrobaticamente in complimenti che i tre litri di acqua che poi ha dovuto bere l'hanno smascherata senza pietà. Troppo educata la Signorina. non ha ancora capito che quando qualcosa non va a me bisogna dirle in faccia le cose, ma comunque c'ero arrivato anche da solo. Cannare la preparazione di un brodo non è da me. Avrò modo di rimediare, ne sono certo. Caffè a Pianoro? Certo. Conosco un'allungatoia che anzichè fare 18 km ne facciamo una cinquantina, va bene? E così sia. Caffèa parte (e altro litro di acqua per la Signorina), tra andare e tornare a forza di allungatoie mi sono fatto fuori un altro serbatoio di benzina. Mai serbatoio da quando ho questa moto è stato meglio consumato. Ho sempre girato da solo ultimamente (parlo di un paio di anni) perchè.ho sempre faticato a trovare gente che sopportasse i miei ritmi e il mio passo. Che poi non è tremendamente veloce o da criminale, ma è un buon passo "allegro". Mai oltre i 5000 giri (evitare battutacce, disgraziati). Oggi ho fatto eccezione e mi sono spinto ai 5500, ma perlomeno ho trovato una compagna di pieghe con la quale riesco a tenere il giusto ritmo e soprattutto mettendomi dietro alla sua moto riuscivo a godermi anche uno spettacolo meraviglioso. Non parlo del suo culetto che dentro quei pantaloni di pelle senz'altro si faceva guardare con piacere bensì di quell'armonia che da tempo vado cercando e perfezionando con la mia guida che mi spinge a raccordare come in una danza ogni curva con la successiva. Guidare per me è per l'appunto come danzare, la musica la fa il mio pompone (che per i non addetti trattasi del motore bicilindrico della mia Ducati) e io sono anche il direttore d'orchestra. Riuscire a danzare in coppia è qualcosa di impagabile. Non ci ero mai riuscito. E sapere che li davanti a me c'era una donna anzichè un maschietto, bè un certo effetto lo fa. Ho così spudoratamente messo in secondo piano le cose da fare, prima fra tutti la carena, ma sinceramente non volevo che quel balletto finisse più. Lady Manetta, un bacio e un sincero grazie. Prometto che il prossimo mio tortellino in brodo sarà indimenticabile (qui ho testimoni che a volte mi viene proprio bene) e conto di nuovo di danzare con te in percorsi che svalicano magari anche in Toscana. E la settimana prossima danzerò da solo per mezza Italia. Diomio quanto sono contento per tutto questo. Sto decisamente bene e la mototerapia non si smentisce mai :-)

Sondaggino inutile
Ma secondo voi lo stivale bianco di pelle, da donna, alto al polpaccio fa un po' zoccola oppure è di classe?
Tutto da rifare
Venerdì 16 aprile Arrivo alla pista verso le 14.30. Avevo da finire il riassemblaggio della mia Zpf, ma tutto il lavoro fatto quasi di corsa non è servito a nulla dato che la pista era allagata e la pioggia scendeva non in modo consistente, mapperò c'era :-( Di girare in quelle condizioni manco morto. Decido allora di salutare un'amica a Cattolica e di dirigermi verso Fano dove altri amici sono stati lieti di accogliermi per la notte. Sfrutto pure il loro pc per dare "segni di vita" in qualche blog e poi la sera la passo con loro andando a nanna alquanto prestino.
Sabato 17 aprile Mi sveglio presto e fuori piove. Merd... Passo la mattina nel negozio dei miei amici, sbrigo un paio di cosette che dovevo fare e poi mi incammino verso Cattolica. Nel frattempo un timido sole riusciva ad asciugare la pista cosicché potevo provare a girare. 20 euro (ladroni...) per fare mezza giornata! Quello era il prezzo della giornata intera e speravo quindi in uno sconto, e comunque la mezza giornata era da intendersi come tre turni da 10 minuti l'uno. Un po' pochino per conoscere la pista, ma è così che funziona... Come metto il naso dentro la pista, già alla prima curva, pur andando pianissimo, vado in terra subito. Mi rialzo e riparto. Seconda curva e... giù per terra. Caz... non si sta in piedi. Mi consola vedere che anche gli altri guidano come sul sapone. Allora mi sto buono buonino dietro ad uno con la speranza di imparare qualcosa di nuovo, ma dopo un giro ne avevo già le balle piene di andare a quel ritmo da pensionato. Ok che si scivola, ma se devo andare così sto a casa. Passo, una due tre curve, arrivo al curvone veloce dopo il tornantino. Non tolgo il gas come ho imparato a fare in seguito, mi parte il posteriore, parzializzo il gas, ma oramai il danno è fatto. Dopo la scivolata la gomma riprende grip e come da manuale vengo scaravoltato in aria con una violenza tale che i miei 75 kg da nudo paiono sfidare la legge di gravità. Atterro pesantemente pari pari di schiena. Era il quarto giro... Ci metto un po' a tirarmi su, ma poi alla fine l'adrenalina fa sempre sentire la sua presenza e contribuisce coì alla mia ripresa. Continuo a volare altre volte fino a che non finiscono i 10 minuti. Che schifo... La pista ha un asfalto orribile, liscio come un biliardo, ma senza grip. Il secondo turno non va meglio anche perche' non ho apportato nessuna modifica alla moto. Al terzo turno Jarno, l'amico meccanico che segue il suo team di ragazzini, decide che devo entrare con un assetto variato così mi accorcia la catena facendomi ridurre il passo tra i due interassi. La guidabilità così migliora, ma rimane il fatto che non posso forzare le traiettorie perchè la moto mi scivola. Comunque mi viene preso un cronometrico di 33"1 che lì per lì mi pare alto invece, considerando le condizioni in cui sto (Jarno mi ha anche voluto in seguito cambiare le gomme perchè le mie erano praticamente finite), guardando i tempi degli altri mi sento autorizzato a sognare...
Domenica 18 aprile Mi sveglio che piove. Più tardi smette, ma poi ricomincia. Un brutto temporale allaga completamente il gazebo di Jarno. Decido che le prime prove le salto. Non ho le gomme da bagnato e anche se Jarno me le può dare me le dovrebbe anche montare, ma ha un sacco da fare e non lo voglio disturbare. Poi esce un po' di sole. Un po' si va asciugando la pista e non si capisce se servono le gomme da bagnato o le gomme da asciutto. Sta di fatto che non potendo e soprattutto volendo montare più volte le gomme per trovare la soluzione giusta, considerando che il mal di schiena è notevole, che domenica prossima c'è la gara a Ferrara che è la cosa che mi interessa di più, considerando che comunque se questa pista non ha grip con l'asciutto figuriamoci col bagnato, decido per dare forfait. Lo so, non è molto sportivo tutto ciò, ma proprio non ero motivato manco un po'. Io e la pioggia siamo due cose assolutamente incompatibili, un po' come io e gli zingari :-) Ho assistito poi alla gara (asciutta) e tempi alla mano credo che mi sarei potuto piazzare tra i primi 7 (il sesto girava sul passo del 34" mentre i primi tre stavano sul passo del 31"5) il che per me sarebbe stato un piccolo trionfo. A Ferrara ci arriverò carichissimo e correrò anche se nevicherà, tanto ho fatto pratica quest'inverno con la neve... :-D
Vamolà
Ti ho dato le chiavi del mio cuore. Il "Maneggiare con cura" non era un consiglio, bensì un imperativo. Troppo era stato strapazzato negli ultimi tempi, meritava un po' di attenzione, ma tu ci hai addirittura giocato. Lo hai abbandonato lì manco fosse un giochino, ti ha stufato subito. Ti ho cercata, ti sei negata. Facevi i capricci. Non era difficile dire due parole. Ci riescono pure i bambini. Comunque capisco, non è da tutti crescere. Ci ho fatto pure la parte del rompicoglioni venendo a cercare delle spiegazioni. Che ridere... Eh già, è un paradosso e a me i paradossi solleticano inevitabilmente il riso. E' più forte di me. Non avertene a male. Comunque ora rivorrei le chiavi indietro, quelle che ti ho dato: mi servono. Ti ricordi dove le hai messe vero? Grazie. Vamolà
Ferieeeeeeeeeee
Ultimo giorno di lavoro e poi sono in ferie. Comincio alle 13.00, ma io sono già da ora in pausa caffè. Anzi oggi è tutta una pausa caffè. Devo pianificare i miei prossimi 18 giorni. Pianificare io? Omioddioooo!!! Mi sta prendendo la Valangelite :-D
Calata dei Barbari
Il 26 di aprile se sopravviverò alla gara del 25 in quel di Ferrara dove darò la vita per non farmi doppiare, essendo in ferie, dopo aver portato a casa quel che rimarrà di me e della mia minimoto, isserò il mio culone sulla Rossa (sto ancora meditando se chiamarla Morgana...) e dirigerò la prua a Sud. Sono in ferie e da qualche parte devo muovermi altrimenti che ferie sono? Qui occorre metter mano ai calendari e ai cellulari e vedere il da farsi. Posso effettuare servizio Taxi sulla tratta Roma-Genova oppure posso girovagare tra le Marche e l'Umbria per abbracciare amici che non vedo da tempo. Questo i primi due o tre giorni di quella settimana. Di sicuro però l'ultimo weekend di aprile lo voglio passare in Liguria. Dove piazzerò le mie stanche membra a ritemprarsi al riparo da eventuali molestie sessuali non è dato sapersi, non è che sia così importante, però se a qualcuno avanza un posto nel box a me va bene uguale (se nel box c'e' anche una Hornet non garantisco di lasciarla integra visto che per sistemare la mia ho bisogno di qualche pezzo...). L'aspetto logistico del viaggio è l'ultimo dei miei problemi, ciò che mi sta più a cuore è riuscire in questo WE a fare un salto all'Acquario di Genova, girare un po' quella città che ho visto troppo poco per dire di esserci già stato e incontrare alcuni bloggers.Non posso non citare Estrellita e Tambu che giocano in casa, ma guai se torno a casa senza aver assaggiato il pane di Morgana (ma poi anche senza pane l'importante è che io conosca la Strega e il suo Topone). Ci sono poi anche Moxy, ma se si vuole aggiungere qualcun altro credo che se si riuscirà ad organizzare una cena/pizzata per sabato sera spazio per tutti ci sarà eccome. Con me dovrebbe esserci anche il Macaco Umbro che ancora non ho capito cosa e come vuole muoversi. Male non sarebbe se anche qualche persona conosciuta di recente in quel di Roma Urbe avesse qualche giorno da spendere con noi.
Io intanto la butto qui, poi il tempo per organizzare tutto per benino durante questa settimana ce n'è. A tal proposito chiedo ai "zenesi" (si dice così?) se abbozzano una qualche proposta circa la cena di sabato 1° Maggio (escluso ristorante indiano, già sperimentato di recente).
Giova precisare che il sottoscritto si muoverà rigorosamente in moto :-)
Ilozoismo
Il termine "ilozoismo" fu coniato nell'Ottocento, dal greco "hýle", materia, e "zoe", vita.
Questo per spiegare che la mia moto, quella baldracca, si è messa a prendere delle iniziative. Ora fa di testa sua e visto che erano appunto quattro mesi che non andavo per terra e che effettivamente da quando vado in moto questa è la durata massima tra una caduta e l'altra, visto che oramai mi ritengo abbastanza bravino anche se ogni tanto qualche rischio me lo prendo, tanto da rimanere sempre abbastanza bene in piedi, bè insomma per farla breve la baldracca, dicevo, visto che non la sbatto per terra io da tempo ha pensato bene di sbattersi in terra da sola! Messa sul cavalletto, ho fatto il pieno, mi giro per andare a pagare e sbam! Sto troppo incazzato. Ho fatto più danni così che non a sbatterla in terra andandoci... E domani lavoro... Che schifo di festa...
1° Maggio 2004
3° Meeting Desmodonna

Locandina evento
Avrei voluto esserci, ma ho l'artrosi cervicale e non vorrei peggiorare la condizione dei miei reumatismi. Lassù è umido per me comunque sarà per tutti una bella festa. Chi può non se la faccia scappare e ne approfitti per cavalcare la sua motoretta in barba alle previsioni del tempo nefaste.
L'unica ragione per cui lavoro è per prendermi le ferie
Sesso
Non mi vengono in mente fantasie erotiche. Forse non ne ho. Mi devo preoccupare? Voi come state a fantasie erotiche?
Coppia in trasferta
Pant... pant... uff...
Eccomi qua!
Di ritorno da un lungo weekend come quelli che desideravo da tempo.
La meta prescelta era Feltre, in occasione della Benedizione del
Motociclista, e fino a giovedì sera ancora si doveva andare lì, ma poi
purtroppo sono sorte delle complicazioni logistiche dell'ultimora.
Per farla breve (e ancora mi scuso con la Paolina che ci aspettava, ma
prometto che saliremo presto a trovarla con il tempo che si merita
quest'occasione), dacché dovevo aspettare il Macaco Umbro a metà mattinata
per salire a Nord, ho dovuto precipitosamente fare il bagno alla mia Rossa e
prepararmi per scendere io a Sud sicché preso dalla fretta, mi sono lanciato
di corsa verso gli Appennini.
E qui il primo intoppo: non sarei mai arrivato per pranzo ad Arezzo,
complice una levataccia tardiva (giusto per far sfoggio di ossimori...),
così decido che il buon Chalet della Raticosa farà all'uopo come mille altre
volte. Solo che mentre mi tolgo il casco una graziosa ragazza stava facendo
altrettanto e così timidamente butto lì una parola. Non è il mio forte
attaccar bottone, ma dato che sul passo eravamo praticamente solo noi due mi
dicevo pirla se almeno non avessi commentato banalmente il tempo e la sua
clemenza. E' andata meglio del previsto grazie alla simpatia e alla cortesia
mostrata da quella che poi si è rivelata essere Letizia. Siamo partiti quasi
assieme verso Sud, ma ci ho messo un bel po' a raggiungerla. Eppure, mi
dicevo, non è passato neanche un minuto tra la mia e la sua partenza...
Dopo qualche km la riprendo e con lei ci facciamo un bel tratto di strada,
praticamente fino a Barberino. Li ci si saluta e in qualche modo ci si dà le
coordinate per un successivo rintraccio.
La mia giornata motociclistica è cominciata molto bene, benissimo direi.
Trovare una ragazza con una manetta del suo calibro non mi era mai capitato.
Da far impallidire certamente molti maschietti con cui ho girato. Brava
Letizia.
Arrivo, purtroppo facendomi l'autostrada Barberino-Arezzo, all'appuntamento
col Camionista e di lì via per la statale 71, se ricordo bene, in mezzo a
mille curve attraverso la Toscana fin giù nel Lazio.
La mia motoretta, con le scarpe nuove, si comporta in modo esemplare,
magnifico direi. Non sono riuscito a trovarle un difetto, una sbavatura nel
suo andamento sinuoso e armonico su e giù per le colline più belle del
mondo. Per me era una danza quella esibita venerdì pomeriggio lungo la SS71,
un balletto a tratti veloce, a tratti dolce e lento. Che spettacolo. Occorre
che una di queste volte mi carichi un "testimone" dietro che registri
assieme a me l'enorme capacità di generare emozioni che ha la mia Mts, altro
che camion bavarese :-P
Insomma s'arriva a Roma verso sera, il tempo di incontrare il mio caro amico
Giulio che ci accompagna con la sua moto (un'altra bella Ducati), verso
Acilia dove pernotteremo in un piccolo appartamentino in suo uso. Giù i
bagagli e via verso il centro di Roma, verso quella piccola, ma graziosa
piazza Trilussa. Lì l'incontro che ci ha fatto conoscere dapprima Valeria e
Giulia e in un secondo momento Mery, il giorno dopo.
Due mezze giornate passate in ottima compagnia con del ghiaccio da rompere
che poi tanto solido non era. La notte è finita in fretta e il classico
maritozzo con la panna è stato quanto di meglio e classico si poteva
escogitare per congedarsi e darsi un sincero arrivederci.
Contrariamente alle pessime previsioni del tempo, non abbiamo preso neanche
una goccia d'acqua e il rientro verso l'Umbria, a parte gli orribili ultimi
100 km di superstrada tutta dritta, è stato semplicemente bello. Bello
altrettanto il ritorno come l'andata, sebbene diverso come percorso. La
Orvieto-Todi, denominata anche Mille Curve, è quanto di meglio si possa
disegnare per far godere un motociclista.
In quel toboga ho voluto far provare la mia fabbrica di adrenalina al
Burberumbro, sottospecie di Barbalbero, che non ha potuto fare a meno di
trattenere un sorriso a 62 denti (pena il rischio di crampi mandibolari) non
appena fermo. Mi piace far provare la mia moto a chi la denigra perchè poi è
bello vedere nell'espressione facciale tutta la loro meraviglia. Espressione
che vale più di mille parole o mille menzogne. Quell'espressione è sempre la
stessa per chiunque, la conosco bene e questo mi dà parecchia soddisfazione.
Questa mattina mi sono alzato alle 5.00. Non riuscivo più a dormire del
resto mi sono coricato che erano le 22.30 ieri sera. Mi sono alzato e
ascolato un po' di sano jazz con il walkman e quando tutta casa Frick era
pronta ho ripreso la mia motina e mi sono fiondato attraverso gli Appennini
di nuovo a Ca' di Nebbia. Dopo questi 1000km abbondanti, varcata la soglia
dei 10.000 totali, ho portato la mia Rossa dal mekka per il tagliando. Se la
terrà per un po'; poco male visto che questa Pasqua il lavoro chiamerà...
A tutti coloro che hanno diviso con me anche solo qualche minuto in questi
giorni, un sincero grazie. Avrei voluto avere più tempo (io son sempre molto
lento...), ma son sicuro che non mancheranno altre occasioni.
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A proposito di puzzle...

Ponte sull'isola Tiberina

Compagne di viaggio

Ora ci sono le prove, lui sbava per lei...

Oui, c'est moi

E questo è il Macaco Umbro
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