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 Nome: Paolo Acquario '68
Zingaro, camperista e motociclista.
Bolognese di adozione, Veneto nel DNA, corretto con alcune patches e service pack vari. Sono oramai alla versione 37.09
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*loading*
sbirciatine...
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desmonebbia@hotmail.com
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Mi
diletto anche così
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domenica, 29 febbraio 2004
INCUBO - part two
E non e' finita qui. Questa mattina mi dovevo recare al lavoro per le 7.30. Posso avercela fatta? Eh, eh, eh, oramai la prendo come bisogna prenderla: a ridere. Esco di casa e ci rimango di sasso!

Ok, ho parcheggiato quasi vicino alla strada. Speriamo almeno che la'sia passato lo spazzaneve questa mattina...

Urk! Con lo scivolo del carrello porta moto che ancora e' attaccato al Camperino spalo faticosamente la neve che mi divide dal parcheggio alla strada e dopo una buona mezzora di sudata tremenda riesco a guadagnare la via per l'ufficio. Sono esausto specie se penso che ho dormito solo due ore. Il mio Camperino non e' messo cosi' male come quelle auto, ma ho dovuto spalare molto lo stesso e calcolando che lo scivolo usato a mo' di badile non e' proprio leggerino leggerino, si puo' intuire quando abbia bestemmiato. Questa neve oramai e' una costante, ma io tengo duro: col cazzo che mi compro le catene...

Questa e' l'espressione da ebete che ho avuto tutta la giornata guardando oltre il parabrezza... Vorrei poter mettere altre immagini (ne ho fatte un tot questa mattina), ma mi limito a tre. Sono dovuto andare a Perugia e tornare in giornata. Meno male che la neve era solo attorno a casa mia e fino a Bologna, pero' comincio veramente ad essere stanco. Voglio prendere la moto! Comincio a fare la danza della pioggia se proprio il sole non vuole tornare...
INCUBO
Ore 11.00 del 27.02.2004 Mio malgrado mi ritrovo in quel di Padova, di ritorno da un viaggio "dovuto". A meta' tra un facchino/corriere espresso e un goffo boia di me stesso, mi infilo nel mio Camperino, assieme ad una mia amica puntando il muso a Sud. Butto scaramanticamente un occhio dietro i sedili osservando il materiale da pista che mi son portato appresso, "sentendo" fisicamente la mancanza della mia ZPF. Tiro fuori il cell e chiamo. "Jarno, come siamo messi? Sono a Padova, e' freddo, ma e' asciutto. Se mi porti la minimoto a Pomposa, magari ti raggiungo e la provo..." "Come dici? A Bologna nevica e a Ferrara piove? Caz..." "Ok, allora anche per questo WE niente prove..." MERDA!!! Piano B (che poi sarebbe il piano C, ma questa e' un'altra storia): vado a trovare i miei. Con la mia amica arrivo a Rovigo, piove. Che tempaz! Piove e tira vento freddo. Fatte le visite di rito alle 17.00 punto di nuovo il muso a Sud. Alle 19.00 devo lavorare, arrivero' in anticipo, poco importa mi dico.
Ore 17.30 La pioggia lascia il posto a qualche fiocco di neve e ben presto andro' a ritrovarmi in un inferno tutto bianco. Ok, sapevo che avrei trovato la neve, ma non pensavo in quella misura... La neve ha deciso di caratterizzare la mia esistenza in questo 2004 e certamente me la ricordero' a vita (fottutissima candida neve di m......) Ho poco gasolio. l'indicatore e' sballato, ma dai km percorsi non dovrei avere molta autonomia. A 30 km da Bologna entro nell'autogrill e mi accorgo che il benzinaio OMV ha il gasolio piu' caro d'Italia. Per principio lo mando a fare in culo rimandando il pieno al successivo autogrill, tanto 20 km li dovrei coprire. Delirio! Si va sempre piu' piano.
Ore 18.15 Sono incolonnato come un ebete e a passo d'uomo avanzo. 20 km fatti cosi' sono un'eternita'. Avviso l'ufficio. Probabilmente faro' tardi...
Ore 19.20 Finalmente mi avvicino all'autogrill tanto agognato (fanculo le questioni di principio...) e che vedo? Non si riesce ad entrare! Fila interminabile di auto bloccate e piantate nella neve nella corsia di decelerazione. Ce n'e' che pare di essere in antartide, merda! Mi tocca andare dritto :-( Sono incazzatissimo e convintissimo che a Bologna non ci arrivero' mai. Il contakm segna 270km quando di solito con i 20 euro che metto dentro a 240 spesso mi lascia a piedi. Preoccupazione a mille. Ok, ancora qualche km ed esco a Bologna Interporto, ma ovviamente per una nota legge di Murphy a BO Int. trovo una poliziotta a piedi in mezzo alla carreggiata che fa segno di proseguire: non si puo' uscire a BO Int. perche' c'e' un cazzosissimo camion di traverso sulla rampa di uscita. Lo vedo e lo maledico :-E "Devi proseguire... auguri..." mi dice l'Agente. Mi tocco i maroni e mi dico "Pa' sei fottuto!"
Ore 20.30, 21.30, 22.30... Mi pare la via Crucis... Mi chiama l'ufficio e ovviamente salta il lavoro. Non che mi dispiaccia, anzi, ma sono bloccato in autostrada e a questo punto per l'anima del ca... ops... Se qui ci sono 30 cm di neve figuriamoci a casa mia cosa trovo, sempre ammesso che riesca a salire. Chiamo un mio vicino di casa che mi conferma lo stato di paralisi imminente dovuto, pensa un po', alla neve (quella fottutissima candida e soffice schifezza bianca che solo vent'anni fa la sognavo tutti gli inverni...). DISPERATO? Ma neanche per niente! Sono a 5 km dall'uscita (e se partivo da Rovigo in ginocchio li' ci arrivavo prima), ho un po' di torrone che la mia amica Roberta mi ha regalato quindi la cena in qualche maniera la salto senza soffrire; se proprio non ce la faccio col gasolio, 'sticazzi, accosto, allungo il divano, accendo la stufa e dormo aspettando l'alba. Muoversi con un monolocale su ruote non fara' tanto fico per gli aperitivi in centro, ma vuoi mettere la filosofia dell'abitar viaggiando? Avere il domicilio variabile e' una sensazione di liberta' impagabile e tutto sommato del gasolio che mi rimane non e' che me ne freghi piu' di tanto...
Ore 23.30 Riesco finalmente a raggiungere l'uscita Bologna Arcoveggio. Ovviamente delle due direzioni possibili per l'imbocco della tangenziale quella che devo prendere io e' chiusa per un altro intraversamento. Ok, oramai son fuori, cosa vuoi che mi freghi? Finalmente sulla strada cittadina, via di Corticella, intravvedo un benzinaio. Freccia a dx ed entro, cioe' ci provo... Non riesco a salire lo scivolo del marciapiede e mi pianto li'. Non ci sono cazzi: non vado piu' ne' avanti ne' indietro. Merda! Posso mica mettermi a dormire di traverso con il culo in strada? Tanto piu' che dietro ho il carrello portamoto agganciato. Smadonna con lo sterzo e col gas alla fine riesco ad andare solo indietro. Il carrello pero' mi vincola nelle manovre. Esco, lo sposto di peso a mano e finalmente riprendo la via. Senza fare gasolio e' ovvio. Prima che riesco a trovare un benzinaio "accessibile" devo fare altri 6 km. Il contakm segna 285, l'orologio le 23.40 e io ne ho due coglioni come un bue e non sono ancora a casa...
Ore 00.15 Riesco ad arrivare nei pressi di casa, ma non c'e' verso di scendere la strada che mi porta su fino alla mia abitazione. Ma non c'e' neanche posto per parcheggiare in modo civile senza dover fare dei km a piedi. Dopo aver fatto su e giu' per tre volte alla ricerca di un posto con inversioni di marcia da panico con il carrello dietro, decido di piantare il Camperino lungo la strada e fanculo il mondo. Tanto alle 7.00 devo ripartire per tornare a lavorare (forse). Ora son qui, dentro a Ca' di Nebbia, al caldo e anche stavolta la posso raccontare con allegria :-)
Elucubrazioni "scrittoriali" (neologismo che spero sia tollerato) Altro che Otelma! Il mio Neurone, che forse e' meglio chiamarlo con la maiuscola, aveva ragione un'altra volta. Il mio cuore da' retta sempre a quell'altro, quello romantico e sognatore, quando si tratta di questioni sentimentali. Si perche' di neuroni ne ho due io, che fanno i turni. Questa volta il Neurone mi ha strappato un applauso confermandosi come candidato n.1 al premio di miglior Neurone dell'anno. Sara' caso che io stia un po' piu' attento in futuro e gli dia un attimino retta quando mi sussurra certe sue personalissime osservazioni. E' forse ora che io smetta di farmi certe seghe mentali e la faccia finita con il masochismo che non e' che faccia poi cosi' fico farsi del male. No, non e' finita una storia perche' semplicemente non e' mai iniziata. Si tratta solo di "esercizi". Osservazione. controllo. elaborazioni, valutazioni. A proposito di osservazione mi sono accorto che stando al pseudo-manuale del Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita effettivamente non e' poi che io sia un soggetto nevrotico e segaiolo cronico. Oddio, qualche sega mentale e' inevitabile, ma niente piu'. Lo sospettavo da tempo e certe letture un po' me lo confermano. Questo non fa che aumentare la mia autostima e purtroppo anche la mia presunzione (e cio' non e' bene...) che mi colloca tra le persone equilibrate, riflessive e in pace col mondo (sempre quando non calzo un casco e salgo su qualcosa che si muove, non importa se con o senza motore, lo slittino di un mese fa insegna). Conosco bene i miei limiti perche' molti li ho passati e ora dentro di me avverto solo una gran pace. Certo lo stato atrocemente doloroso in cui verso in questo periodo farebbe pensare il contrario, ma io son convinto che pace interiore e dolore possano coesistere. La pace interiore deriva dalla consapevolezza di vivere bene, correttamente, dando il giusto valore alle cose e alle persone, quando insomma la coscienza non ha nulla da dire e quando il sonno non e' disturbato da incubi o sogni particolarmente e apparentemente carichi di significato che ti portano a svegliarti o a crearti le cosidette seghe mentali. Questa e' ovviamente una mia personalissima considerazione di pace interiore. Il dolore e' dovuto il piu' delle volte a fattori esterni, quindi va da se che le due cose possano incontrarsi. La pace interiore sicuramente aiutera' a superare lo stato di difficolta' e dolore ed e' quella che mi aiuta a rialzarmi sempre prima del Gong. D'altro canto la sua assenza causerebbe continue sofferenze portando alla ricerca continua di "distrazioni" con l'unico inconscio obiettivo di evitare l'effettivo problema. E' questione di "strumenti". La pace interiore questi strumenti te li fornisce e tutto diviene piu' semplice. Perche' soffro? Si soffre solo per amore. Io amo e questa mia condizione mi rende vulnerabile e soggetto a sofferenze. Se poi ci mettiamo anche una leggera dose (facciamo pure abbondante...) di masochismo che un po' mi caratterizza, be' e' facile capire che il Tortello in questione (cioe' io) stia un po', come dire, a "pecora". Credo che l'essere umano non riesca di fatto a raggiungere la cosidetta pace dei sensi, la pace interiore allo stato puro, perche' fondamentalmente e inconsciamente non lo vuole, pur potendo. Non ne ha probabilmente bisogno. L'uomo deve sempre crearsi qualche problema a cui dedicarsi. Poi c'e' chi esagera, ma non e' il caso mio... Comunque tutto sommato questo 2004 e' cominciato sotto una buona stella (buffo tentativo di autoconvincimento) e globalmente mi ritengo abbastanza OK. Lamentarsi non serve, bisogna agire ed e' quello che sto facendo. La stagione agonistica finalmente e' alle porte :-)
venerdì, 27 febbraio 2004
Neve di M.... Neve, oramai è una costante di questo mese del ca...biiiip. Previsioni per il week-end: neve! Ho la minimoto a cuore aperto che mi si è sbriciolato l'albero motore (ma quanto gas gli dò io a quella motoretta???) e ho messo fretta al buon mekka perchè me la finisca per domani. Io ho anche la speranza di andare a girare sabato pomeriggio... Ho tanta di quella carica adosso da sfogare che potrei girare anche sulla neve, se solo aprissero le piste per me. Fra poche ore mi devo alzare, che palle. Mi sono appena caricato il carrello con uno scooter da recapitare a Padova domani pomeriggio e dei mobili che seguiranno lo scooter. Il tutto in mezzo ad un bel mucchio di neve. Si perchè qui a Ca' di Nebbia se ancora non ho reso bene l'idea c'è solo della gran neve negli ultimi giorni :-( Fra due settimane debutto in gara e non so manco com'è fatta la pista e avro' solo dieci minuti per conoscerla e dieci per le qualifiche. Che spettacolo! Se mi faranno un culo come un paiolo so chi ringraziare e non posso manco farlo di persona perchè se vado lassù non mi sarà consentito di tornare giù. Ho allargato l'invito a visitare questo posto delirante ad altri amici. Spero di vedere una traccia del loro passaggio. In fondo questa cosa del blog un po' appaga quel desiderio di esibizionismo che ho, ma credo abbiamo tutti quanti. Vabbè, buona notte. Spero presto di trovare un po' di tempo per andare in giro per la blogosfera con più calma.
giovedì, 26 febbraio 2004
A.A.A.Valvola di sfogo cercasi
Neve, neve, neve, ancora neve! Io ho bisogno di praticare la mototerapia e di fare al più presto un bel psicotour a trovar degli amici. Non che ne abbia particolaremente bisogno, ma avverto proprio il bisogno di distrarmi. Si, me lo merito. Mi sto inacidendo, sto invecchiando forse male, comincio ad essere intollerante con chi mi sta vicino e soprattutto con chi amo e questo non va bene. Ho necessità di ritrovare quell'allegria che mi ha sempre contraddistinto, ma quest'accidenti di neve mi blocca qui e io non riesco ad evadere. Ci sarà neve anche domani (cioè oggi) e pure venerdì. Che dire? Niente. Mi sto annoiando e questo mi porta a non dedicarmi a nulla, nemmeno alla lettura. E pensare che continuo a procurarmi libri creandomi così dell'arretrato da leggere, eh, eh, eh. Vabbè, ora vado a nanna che il litro di té alla vaniglia con il miele me lo son finito e comincia a calar la palpebra. Fuori è tutto bianco, speriamo bene per la mattinata.
"Non vorrei sembrarle precipitosa, ma... ...ci dessimo del tu?"
Non riesco a trattenermi ogni volta dal commuovermi fino al pianto davanti a tanta poesia. Mo' voglio vedere chi riconosce il film. Un aiutino: e' l'ultima frase detta, durante un ballo.
domenica, 22 febbraio 2004
Adoro le parti "molli" delle donne
Riflessioni di una domenica pomeriggio appena alzato dal letto!

Che week-end quel Week-End...

Rendo l'idea?
Eh, eh, eh...
venerdì, 20 febbraio 2004
Rapida cronistoria by Gillo, l'amico bastardo :-D
19/02/04 - Bologna - Pub Re Artù - ore 23.45 (GMT +1) Nebbia: "Allora si va". Noi: "Ma sei in moto ? Ma tu sei scemo, se tutto va bene a Ca' di Bazzone ci saranno già gli impianti aperti e la strada piena di neve !!!" Nebbia: "Freguncaz quando sento il richiamo di Cadinebbia, io..." Noi: "Vabbuo', noi comunque teniamo tutti i telefoni accesi, se hai problemi chiama...'boccallupo 'buonanotte !!!"
20/02/04 - Bologna - Casa Gillo - ore 00.00 (GMT +1) Parcheggiata la Smart
20/02/04 - Bologna - Casa Gillo - ore 00.02 (GMT +1) Ronf Ronf... zzzz...
20/02/04 - Bologna - Casa Gillo - ore 00.15 (GMT +1)
Gillo: "'onto?" Nebbia: "Gillo, E' ancora valida l'offerta di ospitalità ? Io sono arrivato fino a Mercatale poi ho dovuto girare il culo..."
Giu' il telefono il sottoscritto, nell'ordine: - Manda SMS al Tinto - Predispone fotocamera digitale - Mette su l'acqua per un te'
20/02/04 - Bologna - Casa Gillo - ore 00.45 (GMT +1) Fendendo il bianco tappeto nevoso, ecco giungere l'Uomo della Neve a bordo della scarlatta MultiSlitta. L'ospitale bastardo si precipita giu' ad accoglierlo (...e a fotografarlo-ghghghghh). Parte un secondo SMS al Tinto: "UOMO DELLA NEVE SAFE ON DECK". Il te' e' pronto...
20/02/04 - Bologna - Casa Gillo - ore 01.30 (GMT +1) La moto e' al chiuso, Paolo al caldo e asciutto. Buonanotte. (stavolta per davvero...)
Io torno (quasi) sempre a Ca' di Nebbia...
Ca' di Nebbia è un po' vuota. Mancano ancora parecchi mobili e visto che a Bologna c'è FierArredo ho pensato bene di farci un saltino ieri sera. Piove. Posso andarci in camperino, mi dico, ma poi dove parcheggio? Ho un sacco di roba dell'Ikea dentro che ho comprato per una mia amica e mi scoccia di parcheggriarlo col rischio che mi freghino tutto. Ma si, scendo a valle in moto, tanto sono solo 30 km. Ok, su la "divisa" di rdinanza per le grandi occasioni in piu' provo a mettermi anche un giaccone molto vistoso che mi limiterà l'inzuppamento. Fuori la Mts dal box e giù in quel bordello di acqua che non mi faceva vedere niente. Alla fiera parcheggio davanti all'ingresso e dopo un buon quarto d'ora per la s-vestizione riesco finalmente ad entrare. Mi aspettavo di più ma quello che c'era mi è bastato. Un paio d'ore e son fuori. E' giovedì, la seratina degli amici all'Artù è di rito e così vado a farmi una birra prima di salire, ma che tempaccio... Mi dicono che forse c'è neve dalle mie parti come anche a Borgo Panigale cmq la birretta prima di tutto. A mezzanotte gli amici fanno a gara per ospitarmi perchè è arrivata la conferma che su c'è neve, ma io sono fiducioso. Tanto passa lo spazzaneve e io voglio tornare a casina mia. Parto, testardo che un sardo a confronto fa ridere (d'altra parte mi a son veneto e g'ho la testa dura...). Piove. Quanta acqua. Come fa a venir giù neve con tutta quest'acqua? Non saranno state aggiornate le notizie... Fuori dalla tangenziale ho il sospetto che forse non era proprio tutta acqua quella che mi impediva di vedere la strada. Lascio la via Emilia e vado a salire lungo la via dell'Idice o anche Valle della Pace (mia definizione). Pochi km e purtroppo mi rendo conto che le notizie avute non erano proprio da ritenere poco aggiornate. Ancora un po' e a Mercatale ho dovuto tirar su bandiera bianca. Per la seconda volta (la prima fu in Futa in un dicembre nevosissimo) ho dovuto gettare la spugna. Fuori il cell e parte la prima chiamata. Trovo la disponibilità del buon Gillo ad accogliermi. Faticosissima è stata l'inversione di marcia, ma alla fine riparto. Su due volte che sono andato sulla neve alla fine sono andato per terra. Questa è la terza e non vorrei confermare il famoso detto... Finalmente in tangenziale. Piove. Sono salvo. Salvo 'sto paio di maroni! Esco all'uscita n.5 e trovo neve anche lì. Possibile che nevichi solo fuori dalla tangenziale? Più vado avanti e più trovo neve. Le mani mi si stanno congelando e non capisco perchè. E pensare che mi ero anche rilassato pensando che almeno una volta l'avevo scampata... L'ultimo km è stato un delirio: le mani mi facevano un male pazzesco perchè mi si stavano congelando le dita. Questo perchè mi ero tolto i guanti un paio di volte e mi si erano bagnate le mani. Non c'è altra spiegazione. Comunque, incredulo, sono riuscito ad arrivare alla casina del Gillo e dopo quasi un'ora di travaglio sono riuscito a guadagnarmi un buon té caldo con del buon miele dentro. il rientro questa mattina è stato più semplice, ma per niente facile. Soprattutto l'ultimo pezzetto che è un 'incubo anche solo con la pioggia. Alle 10.30 finalmente a casa e senza andare per terra
Ca di Nebbia arrivooooo

No, no, io torno a Ca' di Nebbia...

Si, certo, il giorno dopo però...
giovedì, 19 febbraio 2004

Sarò sempre in pole position...
se mi si guarderà da dietro
mercoledì, 18 febbraio 2004
Ciao Ruben
Te ne sei andato via così, senza salutare. No, non è da maleducati, purtroppo capita. Alle volte non si ha proprio il tempo e quando succede si prova quel malessere aggiunto che ti fa pensare a mille cose, a come sarebbe potuta essere speciale l'ultima serata sapendolo in anticipo. Sei stato solo un lampo nella mia vita, ma di quelli che hanno fatto tanta luce. Del resto in quella casa dove ci siamo incontrati tutto è speciale, non potevi fare eccezione. Mi spiace non poter essere lì ora, sento che forse ce ne sarebbe bisogno, giusto per cercare di colmare un pochino il vuoto che hai lasciato a chi ti aveva a cuore moltissimo. Mi mancherai tantissimo bel micetto rosso.
martedì, 17 febbraio 2004
Riflessione mattutina: mi sento tanto come una moto giapponese
INNO ALL'IMPERFEZIONE
Sei troppo perfetto, non mi stimoli! Vuoi mettere uno che ha dei bei difetti, di quelli che ti fanno incazzare, che ti danno da pensare. Si dai, tipo quello che ti fa le scenate di gelosia se il giornalaio ti sorride, quello che lascia le sue mutande sporche dappertutto eccetto che nel cesto della biancheria, quello che ogni tanto che male c'e' a prendersi una sbornia e tornare a casa storto, quello che guai ad essere tolleranti, segno di debolezza, si dai quella gente li'? Insomma quella gente che nell'immediato ti attraggono perche' fa quasi fico avere delle caratteristiche ben marcate. Quelle caratteristiche che poi non le chiami mica più così. Poi le chiami con il suo vero nome: difetti. Quelle cose che poi ti ci incazzi e poi magari diventano insopportabili. Si perche' alla lunga quelle "caratteristiche" denotano degli aspetti della personalità poco curati se vogliamo. Uno passa la sua vita a cercare di migliorare, di smussare gli angoli della propria personalità per sentirsi migliore, ma anche per compiacere agli altri, per essere il più gradevole possibile, per imparare ad essere cortese, gentile, romantico, per far sentire le persone che ha attorno sempre speciali e poi gli si dice che è troppo perfetto... Mi viene in mente la canzone di Elio e le Storie Tese, Cara ti amo. Come fai non va mai bene. O te la vuoi spalmare con un cubetto di ghiaccio intinto di Cointreau dopodichè te la vuoi scopare bendata e lei si lamenta che la tratti da troia, o ci provi in posizione canonica io sopra e tu sotto e poi scatta il lamento "che palle". Più passo tempo a cercare di capire l'universo femminile e più mi rendo conto che è come un enorme labirinto pieno di stanze. Sei quasi convinto di averle esplorate quasi tutte che da dietro un angolino ti si apre un corridoio lunghissimo che dà su un'infinità di altre stanze nuove. Assecondare la donna? Sbagliatissimo! Eppure non riesco a fare altrimenti.Far sentire la propria donna al centro del nostro universo forse non è la soluzione migliore. Che stress. Intanto così facendo il mio Angelo è volato via e il mio primo grado di separazione verso i vertici del mondo se ne va a mignotte.
Minchia che delirioooooooooooooooo!

Eccola qui la barzelletta dei circuiti che verranno!
Niente da fare: è crollato tutto!
Mi è stato detto di scendere dal Paradiso che ancora non è il mio turno. Mi devo rimettere in fila... Tocca rivedere un po' di cose. E' un età bastarda questa qui che ti porta con le tue convinzioni a credere di saperla lunga sulla vita perchè hai già vissuto abbastanza per sentirti in una botte di ferro. Al riparo da tutto e da tutti. Niente più ti sorprenderà e sicuramente avrai soluzioni per ogni tipo di problema che si presenterà. Seeeee....... Ma a chi la vai a raccontare? Vabbé dai, si ricomincia. Sono rientrato da poco a Ca' di Nebbia. Che silenzio. Pepe Medri mi fa compagnia col suo organetto mentre rifletto sulle cose che avrei da fare. Ora che avrò l'agenda più libera da impegni vedrò di dedicarmi un po' anche a lei. A parte il nuovo "trucco" alle pareti a questa casina non ho ancora riservato molte attenzioni. Devo rinunciare a qualcosina e nella lista delle priorità crolla decisamente il mio interesse per il mondo online che tanto mi impegna. Oggi poi ho recuperato il calendario del Trofeo di Minimoto. 8 gare da farsi da marzo a giugno. Domattina vedrò di muovermi per farmi la licenza da minipilota. Finalmente riuscirò a fare delle gare. L'ho sognato una vita un futuro da pilota e ci ho dovuto mettere 36 anni per avere la possibilità. Certo non è come correre in auto o in moto, ma questo mi posso permettere e questo mi faccio bastare. L'importante è confrontarsi. Dar del gas in mezzo ad altri che non si fanno remore a darne più di te richiede del pelo. E' la prova del nove che mi serviva. Il 14 marzo si comincia. Certo avere al muretto dei box la propria Umbrella Girl personale che funge anche da cronometrista e da Assistente Morale nonchè tifosa Number One per il suo minimanico (o manichino?) darebbe un incentivo più grande all'eroe in questione, ma si può mica aver tutto, cazzarola.
Intanto oggi ho notato che è stato inserito questo spazio sul sito dell'amico Mixio http://www.minimotofirenze.it/contusi_e_felici.htm
Il nostro Motoclebbe virtuale sta prendendo piede. E' quasi definitito l'aspetto grafico della carena "Ufficiale" e spero di mettere all'opera quanto imparato al corso di aerografia che ho fatto tempo fa. Il rosa lo vorrei un po' piu'... rosa, ma questi son dettagli.
WORK IN PROGRESS
Ho passato la mattinata da Feltrinelli e ci ho lasciato una fettina di culo. Del resto per sanare la "struttura portante" ho bisogno di strumenti e di materiale idoneo. Ce la faro', cazzo se ce la faro'!
venerdì, 13 febbraio 2004
PAUSA - Struttura pericolante, causa crollo torno online appena ricostruisco
giovedì, 12 febbraio 2004
Ehi Tarlo!
Si proprio tu che sei li' che giri dentro di me. Appena ti acchiappo ti castro. Tu la devi far finita di "ravanarmi" dentro. Tu e la mia paranoia fate troppo spesso il bello e cattivo tempo li' dentro. Ne ho un po' le palle piene e tocca che ci diamo una regolata. Meno male che il WE e' vicino. O quasi. Quando dicevo che il tempo vola mentivo: questo WE non arriva mai...
mercoledì, 11 febbraio 2004
Voi che fareste?
Al solito circolo Arci, sito in una grande area periferica di Bologna, sono soliti arrivare un gruppo di zingari. Zingari italiani. Tra pensionati che si ritrovano tutte le sere a giocare a carte, a biliardo, a fare dei corsi di danza o anche solo per stare in compagnia, spesso ci sono anche loro, gli zingari.
A pensarci bene lo zingaro originariamente era originario dell'india, lo caratterizzava il nomadismo e viveva di puro artigianato oltre ad attivita' saltuarie. Questo sbarco' in Europa gia' dal XII secolo e qui cito l'enciclopedia giusto per avere conferma di cio' che gia' conoscevo. Col tempo specie ai gironi nostri, la parola zingaro ha assunto altri significati fino a definire come tali le persone che ho citato sopra che di zingaresco hanno ben poco. A cominciare dalla caratteristica nomade che li contraddistingueva. Questi oramai hanno le case e piu' stanziali di cosi' possono solo fermarsi al cimitero. Vestono spesso molto bene, ostentano belle auto, ovviamente non lavorano e non possono vantare quelle ricche tradizioni tramandate di padre in figlio tipiche di quelle popolazioni, non sanno cosa significa artigianato se non come attivita' puramente di copertura. In genere raccolgono il ferro, ma nessuno ha visto mai dove praticano questa attivita'. Pero' i soldi li hanno e li spendono. Si sa benissimo come se li procacciano, ma facciamo finta di niente. Il comune addirittura da' loro i sussidi per permettergli in realta' di aver piu' tempo non per lavorare, ma per "lavorare".
Per questa gente non esiste legge. Per loro andare in galera ogni tanto e' un semplice imprevisto come ad una persona normale puo' capitare di non uscire per due mesi a mangiar fuori con gli amici perche' deve pagare il dentista. Non hanno paura di niente perche' sono loro che la paura la fanno avere agli altri.
A questo circolo, come in tutti gli altri posti dove usano andare, gente di qeusto tipo fa il bello e cattivo tempo. Giocano a carte, bevono, oragnizzano magari il loro "lavoro", si ubriacano, diventano molesti e chiedono ancora da bere. Se il barista da' loro da bere incappa in una sanzione amministrativa di quelle che ti segano le gambe, se non da' loro da bere, incappa ancor peggio nell'ira di questi brutti ceffi. Spesso si conclude con la forzata tolleranza dei presenti, ma alle volte Polizia e Carabinieri che intervengono non possono fare un granche'. Sono italiani, pagano, possono mandare a fare in culo le autorita' che tanto non e' piu' reato e non possono essere allontanati. Il problema non si risolve perche' poi si ripropone. Questi tornano anche di notte a far dei danni se hanno delle ripicche da far valere.
Se questi esistono e' anche perche' c'e' un nutrito gruppo di persone che li vuole tutelare a tutti i costi. Non c'e' soluzione e ogni sera si consuma un piccolo dramma...

Ripapersico 8 febbraio 2004
Riflessioni
Sto pensando che si la vita da single presenta dei lati positivi, ma il rovescio della medaglia e' che in casa oltre alla musica (e qui da me ce n'e' sempre tantisima) regna un gran silenzio. Troppo. Oltre alle faccende domestiche in casa che si vorra' mai fare? La maggior parte del tempo la passo a costruire il mio sitarello "ueb", a consultare forum e mailing list varie, a leggere... Non guardo mai la TV, figuriamoci se leggo il giornale. Sono portato a pensare, riflettere e piu' rifletto e piu' mi complico la vita perche' pensare troppo non fa effettivamente bene, almeno mi sembra. Cerco di distrarmi con qualsiasi cosa mi possa tenere il neurone impegnato, ma non e' cosi' semplice. Il silenzio e' eccessivo. Mi trovo a parlare da solo e mi do' del pirla poi. La mia vita da single e' cominciata a tutti gli effetti da poco perche' e' da poco che vivo da solo in una casa tutta mia. Sto ancora prendendo le misure a questa nuova vita, ma sinceramente qui manca qualcosa. Qualcosa di grande. Manca la vita. C'e' tutto quello che mi puo' servire, ma tutto e' inanimato, freddo, sprecato. Il mio cuore e' sempre piu' grande da qualche tempo a questa parte, ma questa casa rimane cmq priva di vita che non sia ovviamente la mia. E' un po' che non si riunisce un po' di gente a Ca' di Nebbia, presto accadra' di nuovo, ma non e' quello a cui mi riferisco. Che palle. Non sono mai soddisfatto. Eppure dico di star bene. Il desiderio di due bei micetti, uno nero e uno rosso, si fa sempre piu' vivo. Forse aiuterebbero. Li desidero da tanto... Mah, intanto meglio che penso a come trascorrere il week-end. Un gran bel viaggio mi attende in moto diretto a Nord. Vado dove mi porta il cuore :-)
martedì, 10 febbraio 2004
OK, ora ci siamo
Il dubbio riguardo il libro mi divorava e cosi' mi son messo comodo e sono voluto arrivare fino alla fine. Effettivamente il modo per uscirne bene da quel pessimismo esagerato che l'autore dava per scontato c'era, anche se poi comunque a mio modo di vedere non ne e' uscito bene lo stesso. Sempre uno stronzo rimane. Non puoi definirti innamorato e trombarti la cameriera assieme ad un amico. Cazzo! "L'amore dura tre anni" e' una lettura da sconsigliare a chi nell'amore ci crede veramente anche se preso per il verso giusto credo sia stimolante e mette in guardia. Cmq un bel libro, davvero. A tratti spassoso, a momenti tristissimo. Non ho la pretesa di farne una recensione, non ne sarei capace. E' stato un regalo e alla fine devo dire che l'ho apprezzato molto, ma sopra purtroppo ci manca la dedica. In un libro regalato la dedica ci vuole. Prima o poi la otterro' pero' :-)
Mi chiedo se vivere un amore grande da togliere il respiro, l'appetito, la forza di guardare altre donne e' una cosa che hanno vissuto tutti nella vita almeno una volta oppure c'e' da ritenersi fortunati quando capita. Analizzando bene questo amore quanti sono poi obiettivamente in grado di ammettere almeno a se stessi che quell'amore era veramente grande?
La materia trattata e' complessa e concentrare in poche parole il succo di un ragionamento articolato, soprattutto dopo aver finito un trattato di cinismo come quello appena letto, si rischia di essere retorici e banali quindi mi astengo.
Piuttosto le "perturbazioni interne" si stanno allontanando e probabilmente a breve torna il sereno. Ah, la forza della musica grazie ai balletti per il Re sole di Lully, ma soprattutto della mia cucina... :-)
Che strana cosa cosa la vita
Piu' si va avanti con gli anni e' piu' tutto sembra mutare piu' velocemente. Si vive tutto piu' superficialmente, non si ha piu' tempo di approfondire niente perche' si ha paura di lasciarsi indietro qualcos'altro che forse riteniamo piu' interessante. E' la tendenza che ha il genere umano ubicato nel centro-nord di questo paese, giusto per riferirmi a persone e cose che conosco. Probabilmente sarà cosi' anche nel resto del pianeta, perlomeno in quei posti dove si sta "troppo bene" per preoccuparsi di vivere le cose piu' piccole, piu' apparentemente insignificanti. Dicevo di essere un buon meterologo di me stesso, del clima che chimicamente mi regola dal di dentro, ma alle volte mi sento troppo ottimista e mi lancio in previsioni piu' che altro speranzose. Mah, comunque il mio modo di affrontare la vita non cambia mica, perche' mi sento una persona molto concreta al di la' dell'immagine un po' folle che alle volte mi caratterizza in special modo quando indosso un casco :-) Mi e' stato regalato un libro recentemente, per il mio compleanno. Sara' l'eta' ma ho capito che l'unico posto dove non devo leggere e' il letto e soprattutto non devo leggere di sera. Dopo due settimane, leggendo di mattina, sono finalmente riuscito ad arrivare al capitolo due e poi tre, quattro fino a che la voglia di controllare la posta elettronica ha preso il sopravvento. Credevo di dover ricevere notizie, ma in effetti mi son collegato troppo presto. Colpa della levataccia mattutina. Questa notte ho dormito veramente a rate e poco. Saranno le nuove perturbazioni interne che mi hanno tenuto sveglio tutta notte? Riprendo lo scritto, mi metto su un concerto brandeburghese di Bach che mi allieta e rilassa e mi domando come mai mi e' stato regalato proprio quel libro. Cinico, disincantato, che non lascia speranza. Parla ovviamente d'amore, ma allora perche' proprio a me? Io che tutto sommato, nonostante quello che ho vissuto in questi miei primi 36 anni, ci credo, sempre piu' fermamente, anzi e' l'unica cosa in cui credo visto che la chiesa non la seguo piu' da una vita e non riesco a credere in un qualsiasi Dio. Perche' un messaggio del genere a me? Mi sento fragile. Sono fragile, ma allo stesso tempo ho la sensazione di essere in fondo in fondo indistruttibile. Io amo ripetere e ripetermi che mi rialzero' sempre prima del gong a seguito di qualsiasi batosta, si perche' la vita e' un ring e le riprese sono infinte. Si vince o si perde solo per KO. No, non l'ho presa un'altra batosta, non ancora credo, ma questa mattina sono saltato giu' dal mio lettone ingastrito, riflessivo piu' del solito, al limite dell'autolesionismo e la voglia di comunicare che ho non trova sbocchi e cosi' eccomi qui sul mio blog. Come vorrei che qualcuno mi venisse a criticare per qualcosa. Le critiche fanno sempre bene, ti fanno capire in qualche modo in quale direzione stai procedendo, sempre ammesso che uno abbia intrapreso un percorso. C'e' gente che proprio manco e' partita e gente che si ferma. Io no, non mi fermo pero' delle volte una bussola aiuterebbe a capire se si sta andando per la strada giusta. Che delirio questa mattina! Sara' che si sta avvicinando la primavera, sara' che sto cercando ogni scusa per non svuotare e mettere in ordine il garage o lavare e ingrassare la minimoto per non parlare delle lettere che devo spedire a Telecom, Enel e Hera (acqua e gas). Ci devo provare, ce la faro', ma quanta voglia di comunicare... Tanta tecnologia e poi...
Che bello il clavicembalo. Non mi "prende" come il bandoneon, ma perlomeno e' meno malinconico
domenica, 08 febbraio 2004
Minimoto Report
Eh, eh, eh, che spettacolo! Adoro conoscere sempre nuova gente. E' diventata quasi una droga la mia sete di nuove conoscenze. Effettivamente i ragazzi del GRT, Team se non erro milanese, li conosco quasi tutti perlomeno di nick come frequentatori del meraviglioso forum di Minibike.it, ma dare un volto reale a certi interlocutori e' sempre simpatico e interessantissimo. Ecco che cosi' ho visto e conosciuto il grande Ilo o SuXilo che e' lo stesso, Il Calo, lo Zio, Lucio, Dotur e tanti altri che proprio faccio fatica a ricordare di nick, ma ho ben impressi i loro volti. Ho rivisto molto volentieri quel gran viso simpatico del Paperino e compagno di merende il solito e immancabile Alby che non ho ancora capito se parla poco perche' e' timido o perche' preferisce dar del gas e basta :-) Fatto questo preambolo dettato esclusivamente dal cuore (sto vivendo un periodo magico e tenero di conseguenza mi sento enormemente piu' buono: vietato prendermi per il culo potrei fare dei passi indietro e mordere...), dicevo che dopo questa mia breve e doverosa introduzione passo a quella che e' stata una mia ancor piu' breve giornata di pista dopo oltre un mese di astinenza.Ogni mia singola cellula reclama riposo e non fa niente per nascondere la fatica patita oggi. Sono praticamente un cesso, anzi forse peggio, un vero mocio strizzatissimo e tutto sporco. Ho la forma fisica di un pensionato giocatore di bocce e la fatica che richiede una minimoto solo chi la usa sa di che parlo e mi comprendera'. Del resto avrei potuto anche accontentarmi di girare giusto per divertirmi un po', ma una volta calzato il casco, come al solito non capisco piu' niente e mi sento Goldrake, mito invincibile e indistruttibile. indistruttibile una sega! Dopo tre giri, ovvero dopo neanche due minuti, come provo a tirare mi trovo una bella chiazza di umido fuori dalla curva di fronte ai box. Il mio angelo custode sono sicuro che sia un motociclista. Non trovo altre spiegazioni, fatto sta che mi parte il posteriore per riprendere grip subito dopo: un calssico, finisce quasi sempre alla stessa maniera. Appunto quasi sempre e invece l'Uomo della Nebbia si deve sempre distinguere! possibile che ogni volta, anche se voglio passare innoservato non ce la faccio mai? Be' insomma la motina mi si impunta e mi spara per aria. Ma mica poco... Avevo la sensazione di essere in verticale sopra al manubrio e quando sono atterrato dpo interminabili attimi mi sono quasi riseduto sulla moto dandomi una gran botta a quella cosa scomoda che noi maschietti abbiamo proprio li... Non mollo mai il manubrio e anche stavolta e' andata bene. Non sono risucito a stare in pista e cosi' ho tagliato mezzo circuito, ma intanto non sono sfrombolato di fronte al box pieno di gente... Cazzarola, Paolo, e' la prima volta che giri qui, non hai controllato la pressione delle gomme, non hai verificato a che regime attacca la frizione, la carburazione e' chiaramente staratissima visti gli scoppi esagerati in accelerazione, che cazzo ti tiri??? 36 anni per niente, ma che ci posso fare? Godo in modo smodato a dar del gas, quasi piu' che a fare sesso... Che sballo! Riprendio a girare senza risparmiarmi e dopo varie soste ai box son sempre li' a studirare la pista che trovo assolutamente fichissima. Qualche punto davvero difficile a far bene mi intrippa di brutto. "Ma e' vero che quelli bravi quella chicane dopo i box la fanno senza togliere il gas?" chiedo a Ilo, e lui "Certo, va fatta in pieno" Non riuscivo a capire come cazzo facessero, ma non mi son perso d'animo.Vado dentro e provo a farla in pieno anche io. Se ce la fanno quelli ce la faccio anche io. Che idiota! Ho fatto due escursioni ad una velocita' apparentemente altissima nell'erba fuori dalla chicane che ho abbassato parecchio il mio baricentro essendomi cacato letteralmente nelle mutande, ma almeno l'ho fatta in pieno. Che goduria. Ho aggiustato un po' il tiro e ho capito che si puo' fare realmente, ma che rischi...Mi sono fatto pure un grandioso dritto prima di quella bastardissima chicane perche' il piedino destro grattando bene bene mi ha fatto da perno e mi ha alzato la gomma davanti. Morale: dritto dritto contro le balle di paglia... di testa pero'! Sono al limite del mascochismo perche' anche se picchio duro godo da matti. Mi mancava l'ingarellamento, ma il Dolfi aveva la scusa che stava rodando la frizione. Possibile che ci vuole tutto un pomeriggio per rodare la frizione??? Cioe' uno arriva da Firenze per rodare la frizione? Mavvai a cacare dolfi, te temevi che ti prendessi a testate come ho fatto a Certaldo, ma come darti torto? :-P I pilotoni del GRT mi facevano quasi impressione per il look "profescional" (cit. Balasso) e in pista piegavano di brutto e davano del gran gas, ma qualcuno sono riuscito a stargli dietro anche se sono sicuro che chi stava tirando alla morte ero solo io :) Mi sono proprio divertito, poi dei rumori poco rassicuranti sono sorti da sotto la mia carena e cosi' da una verifica ho dovuto constatare dell'avveuto suicidio del mio pignone di mezzo, cosa che esiste solo sulla Zpf. Non aveva piu' denti e la catena saltava e questa poi si era allungata fin troppo. Ok, il mio fisico proprio non ne poteva piu' e cosi' dopo un'enorme sudata e diverse grattate ho dichiarato chiusi i giochi.Ho visto anche questa magnifica pista e il mio cronometro ha segnato moltissimi 35"5, ma anche un 35"4 e un 35"3 e mi posso dichiarare contentissimo, ho visto dei ragazzi simpaticissimi e soprattutto ho potuto rivivere dei bei momenti in un ambiente che trovo ancora molto genuino. Mi piace la minimoto e mi piace esagerare. Almeno qui corro pochi rischi rispetto la moto vera e con 13 euro mi passo una giornata che merita di essere ricordata con un bel report. A tutti i presenti un abbraccio e quelli che non c'erano un invito ad esserci quando fra poco cominceranno le gare. Dimenticavo: mi ha fatto molto piacere ricevere i complimenti del papa' (credo sia il babbo) di Luciano e non ero pronto per una cosa del genere che mi ha imbarazzato da morire. Un saluto speciale a lui. Mi scuso ancora una volta, ma proprio non ce la faccio ad essere piu' breve nei miei racconti.
E gas è stato Ca' di Nebbia-Raticosa-Pianoro-Bologna-pausa caffe'.
Bologna-Pianoro-Raticosa-Ca' di Nebbia e poi relax.
Mi e' venuto a trovare anche un amico a cena. Che bello avere visiste, soprattutto quando si abita da soli. Con la moto non mi sono divertito troppo oggi anche se avevo bisogno di dare gas. Non si stava in piedi però ne avevo bisogno e ora sono quasi a posto. Meno male che domani si sgaseggia con la mini. Domani mi divertiro' di sicuro se il tempo tiene. Le emozioni non si compreranno, ma se uno le cerca le trova eccome anche se non proprio a gratisse :-)
E oggi gaaaasss! Avrei dovuto andarci oggi a sgomitare sulle minimoto, ma non avrei avuto "contendenti" sicchè dando uno sguardo al forum degli amici minimotisti mi sono accorto che domani si trovano in quel di Ripapersico (FE) per reincontrarsi ed aprire la stagione. Quale occasione migliore... Visto che le mie priorità sono molto variabili, oserei dire dinamiche, oggi la priorità è diventata fare un giro in moto. Ah già, prima devo svuotare l'ultima lavatrice e stendere dato che l'asciugatrice è ancora piena della roba dell'altro ieri... Che palle! Lo stendino è pieno della lavatrice di ieri e io non ho più posto :-) Bé, un po' di curve mi tireranno su il morale e oggi la mia motina si presenta bene perchè ieri sera me la sono lavata per bene col pennellino, il gasolio e il Fulcron: che spettacolo. Mi devo tirare su il morale perchè oggi avrei voluto essere da un'altra parte, ma alcune circostanze me ne hanno sconsigliato il viaggio in quella direzione. Vabbè su, ho da fare il casalingo ancora per un po' e poi gaaaaaaasssssss
venerdì, 06 febbraio 2004
Finalmente... ... comincio ad intravvedere la fine dei lavori... Oggi ho tolto i "cantieri" in casa e dandoci dentro di aspirapolvere (con filtro rigorosamente ad acqua), ho alleggerito il pavimento da qualche chilo di polvere. Il mocio aiutato dall'ammoniaca ha dato una buona rinfrescata, il Vetril mi ha permesso di guardare il panorama senza costringermi a fare slalom con gli occhi tra gli schizzi di calcare e un po' piu' di ordine è venuto da se. Mancano a Ca' di Nebbia solo i mobili... Pare niente, ma la loro assenza si sente parecchio. La tavola ereditata dalla mia SuperNonna, la grande Gemma della piazza Duomo, non riesce mica a nascondere i suoi cinquat'anni così come le sue sedie e anche quelle di legno che lei usava nello sgabuzzino dello stallo per biciclette fin dopo la guerra. Come posso privarmene però? Due lavatrici mi hanno svuotato il cesto della biancheria sporca, mi resta da comprare un armadio o qualcosa che ne faccia le veci e poi ci vuole una credenza in sala per riporre un po' di cose che ora intasano la cucina (per fortuna molto capiente). Ah, una libreria ci vorrebbe, me ne stavo dimenticando. Ordine! E' l'imperativo che mi sono imposto per questo 2004. Sono un single (fino a nuova dichiarazione ufficiale) autosufficiente convinto e devo dimostrare a me stesso che ce la posso fare anche con l'ordine. Ci sono vicino, dopodichè si inaugura la nuova Ca' di Nebbia.
giovedì, 05 febbraio 2004
Cazzarola che fatica!
Mi vergogno un po' a dirlo, ma ho sempre un sacco di eventi particolari da vivere con gli amici e non gliela faccio più a dedicarmi a tutto. Uff. Anche stasera "mi tocca" andare a divertirmi con i "Ghei" all'Artù. Sono indeciso su come passare il fine settimana: minimoto, moto, tour da amici... Posso dire che mi ritengo fortunato? Si lo posso dire, ma la fortuna esiste davvero oppure siamo noi a creare le condizioni perchè questa abbia modo di essere citata? A questo punto della mia vita, dove ho entrambe le gambe maggiorenni, credo di poter tirare qualche sommetta e forse sto raccogliendo i frutti.
Vabbè, non mi dilungo. Ho pure Caparezza che mi suona in sottofondo e il mio aspetto demente si evidenzia ancora di più. Ok, mo' mi vesto che prendo la moto e se non mi sdraio dovrei arrivare con calma per le 20.00 all'appuntamento al pub.
mercoledì, 04 febbraio 2004
Piccola precisazione
Uhe' chi mi conosce realmente sa a cosa mi riferisco quando dico che sto invecchiando. Cazzarola, non parlo mica dello spirito! Un quindicenne mi fa 'na pippa e lo dico soprattutto per il buon Tambu. Le mie energie le spendo fino all'ultima briciola quando in ballo c'e' qualcosa che mi entusiasma. D'altro canto non riesco a "fingere" quando vivo cose che non mi appartengono. Per certi versi mi ritengo un puro e certi progressi di questa societa' non fanno parte del mio modo di essere. Non sono per questo conservatore, semplicemente non accetto tutto cio' che mi si vuol far vivere. Riesco ancora a scegliere con la mia testa il piu' delle volte.
Sto proprio invecchiando...
Doveva essere una festa anche per me quella di ieri sera al Ruvido. C'era la Ducati che festeggiava e ho potuto vedere dal vivo i miei piloti preferiti. C'erano anche diversi amici, anche inaspettati, eppure dopo pochi minuti che ero lì non mi divertivo più. Finito l'entusiasmo. Che mi succede? La massa di persone tutt'attorno mi infastidiva, la musica mi urtava i nervi, gli sguardi della maggior parte delle persone che osservavo tradivano il desiderio di conquista, di ballare proprio non ne sentivo il desiderio. L'impossibilità di parlare mi rendeva pure apatico e probabilmente anche brutto. Mi sentivo, per dirla tutta, completamente fuori luogo. Sono mortificato per le persone che mi erano vicine perchè avere uno così a fianco in qualche maniera condiziona sempre e questa cosa non faceva che peggiorare il mio humor. E pensare che tanti anni fa quasi ci lavoravo in discoteca. Un bel gruppetto di amici. Eravamo così coinvolgenti che diverse discoteche ci invitavano per far "colore" nelle loro piste. i precursori dell'animazione. Tutto è finito con la musica techno. La melodia dentro di me ha un potere "sismico", la disco di oggi non ce la fa, proprio m'empegna (cit.).
Finite le ferie oggi si torna a lavorare. Oggi tra l'altro dovrebbero finire anche i lavori a Ca' di Nebbia. I colori sono stati dati praticamente dappertutto, mi manca solo di darmi alle pulizie, di quelle "chirurgiche". A Ca' di Nebbia è richiesta l'inaugurazione ufficiale e addirittura è stata prenotata una domenica per un compleanno, il CompleGillo. Che meraviglia. Ca' di Nebbia comincia a spararsi le pose manco fosse una trattoria...
martedì, 03 febbraio 2004
Che sorpresa tornare a casa e trovare Ca' di Nebbia con un nuovo look. mentre io ero a divertirmi, a rilassarmi, un caro amico era qui che si smazzolava per esaudire le mie richieste. Dopo 36 anni di pareti bianche in ogni tipo di casa, per avere un segno tangibile che la mia vita sta effettivamente vivendo un nuovo capitolo ho pensato bene di circondarmi di colori. Ho bisogno di colori, di aromi, di cose anche inutili, ma che mi riempiano un po' e mi distraggano dal solito tran tran quotidiano. Che bei colori forti che ho scelto. Da mettersi degli occhiali da sole :-) La cosa mi rende effettivamente felice e non capisco perchè ci ho messo 36 anni a capire che il bianco stara' anche bene con tutto, ma che palle!
Sono rientrato da un WE per me assolutamente insolito. Io e la neve non ci siamo mai cercati, non perlomeno senza moto. Ma visto che quest'anno è l'anno delle novità mi sono lasciato "deviare" dal tragitto che mi ero promesso di fare da oramai tre anni per unirmi ad un gruppettino di nuovi amici. Come sono stato bene...
Reportizzare l'evento mi pare inutile, insignificante per gli assenti, anche perchè come rendere l'idea di quale magia si vive a scendere con uno slittino di notte lungo una strada innevata senza praticamente vedere niente ed udire solo le grida di tutti gli amici scatenati che gridavano di goduria? Solo la luna ci mostrava qualcosina e avere come pubblico miliardi di stelle credo sia una di quelle esperienze indimenticabili e da raccontare ai nipotini. Certo che prima tocca avere anche dei figli però...
Vabbè, cari amici... si, voi che siete stati con me... grazie. Grazie di cuore. Vivere ogni cambiamento di questa vita con l'entusiasmo di chi scopre ogni giorno un gioco nuovo credo sia il segreto per star dietro al nostro equilibrio che più dinamico di così si muore... Trovare nuovi amici e non accontentarsi mai di conoscere nuove persone è il mio imperativo.
Ora sono un po' preso con il "cantiere" che ho in casa. Vorrei tanto dedicarmi un pochino alla personalizzazione di questo blogghettino che comincia a piacermi parecchio, ma per il momento proprio non ce la faccio.

La Misurinaterapia funzia: si vede dall'occhio :-)
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